Next Landmark Floornature, i vincitori

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Proclamati i vincitori del concorso “Next Landmark Floornature International Contest” organizzato e bandito dal portale di architettura del Gruppo Iris/Graniti Fiandre www.floornature.com

Il concorso dedicato ai laureati del nuovo millennio ha premiato:

Sezione Opera prima – opere realizzate

Vincitore:
Kevin Erickson con il suo “Rope Pavillon” una capanna in legno di betulla e corde sulle rive del fiume Assiniboine in Canada.

Menzionati:
Estudio LT – Wine cellar home
Olga Felip Ordis – Cultural center

Sezione La Ricerca – progetti non realizzati: idee, riflessioni e tesi di laurea

Vincitore
Elisa Minari ed il suo progetto di  “Habitachao para todos“, nato dallo studio dei meccanismi sociali nelle favelas brasiliane. 

Menzionati:
Kuan Wang – Exhibition center of Otog
Matteo Battistini – Blovstrød town district
Mauro Barrio – Sed. The water factory

292 i progetti provenienti da tutte le parti del mondo e molte le proposte di qualità che attestano quanto la giovane scena del panorama architettonico internazionale sia in fermento. Un risultato importante per il concorso, che ha voluto offrire ai nuovi talenti la meritata visibilità a livello internazionale e che ha consentito di esplorare nella giovane creatività per pubblicare i progetti più interessanti.

i progetti vincitori e menzionati, oltre ad una selezione delle 40 proposte migliori, saranno i protagonisti del Blue Party, l’evento Next Landmark che si terrà a Venezia il 28 agosto in occasione della vernice alla 13a Biennale di Architettura.

I progetti premiati dalla giuria internazionale, molto eterogenei fra loro per linguaggio e provenienza geografica, hanno saputo interpretare in maniera originale le linee guida del contest attraverso ricerche e realizzazioni che combinassero all’uso innovativo di materiali e tecniche di costruzione, l’originalità e l’attenzione all’ecosostenibilità.

La giuria internazionale composta da personaggi del calibro di Frits Van Dongen dello studio de Architekten CIE., Nicola Leonardi direttore della rivista The Plan, Luca Molinari, Gianluca Peluffo dello studio 5+1AA, Mariano Diotto dello IUSVE, Graziano Verdi Presidente e Amministratore Delegato di GranitiFiandre & Iris Group, e Paolo Schianchi Responsabile editoriale di Floornature.com, dopo un’attenta analisi dei 40 progetti finalisti selezionati dalla redazione di Floornature ha decretato i seguenti vincitori:

SEZIONE OPERA PRIMA

Vincitore: KEVIN ERICKSON – ROPE PAVILLION

Il Rope Pavillion è una capanna costruita lungo il sentiero che costeggia le rive del fiume Assiniboine in Canada. La particolare forma a conchiglia, realizzata con legno di betulla e corde, ha la doppia funzione di bloccare il freddo e il vento invernale e di consentire alla luce solare di entrare all’interno della struttura.

Grazie all’uso di materiali naturali e forme innovative rappresenta un’isola calda e accogliente per i visitatori, fondendosi con il paesaggio. Gli strati di corda, infatti sono in grado di raccogliere la neve imbiancando il padiglione. Il progetto è il risultato di un complesso processo di prototipazione, sono stati realizzati più di 25 modelli in scala reale per ottenere le forme organiche del padiglione.

Un piccolo gioiello, una capanna ibrida nel suo concetto e materializzazione, una promessa per sviluppi futuri. Un pensiero progettuale per un’architettura sostenibile in grado di segnare il territorio mettendosi al suo servizio senza violentarlo. Qui l‘architettura, il design e il landscaping si fondono in un solo e semplice intervento, ma dal forte spessore ideativo, per un ritrovato rapporto fra oggetto-architettura e uomoNext Landmark Jury.

SEZIONE LA RICERCA

Vincitore: ELISA MINARI – HABITACHAO PARA TODOS

Il progetto Habitachao para todos nasce dallo studio dei meccanismi sociali nelle favelas brasiliane. Il progetto vuole ripensare il tema della riqualificazione delle aree povere delle città, attraverso moduli abitativi che diano un’identità precisa al paesaggio urbano, creando nuove relazioni tra spazio pubblico e privato.

Basato sui principi dell’autoproduzione, propone dei moduli abitativi di diverse tipologie legate alle diverse possibilità economiche degli abitanti: i moduli al 50% sono composti solo dalla struttura portante e i servizi, i moduli al 70% sono semi-finiti comprendendo anche le mura perimetrali e le porte d’accesso, quelli al 100% sono completi anche di partizioni interne.

“Quartieri poveri, baraccopoli, favelas rappresentano un importante problema sociale, demografico ed economico, gli sforzi nel creare soluzioni abitative semplici è di cruciale importanza nello sviluppo di un social housing di nuova concezione. L’approccio etico verso nuove realtà abitative e nuove emergenze è espresso in questo progetto attraverso la sintesi di quei segni che racchiudono la storia dell’architettura contemporaneaNext Landmark Jury.

web www.floornature.com | Galleria dei progetticontest.floornature.com/gallery.php


Premio “social”
Per offrire un’opportunità in più di visibilità a livello internazionale Floornature ha lanciato un premio “social”: A partire dal 16 luglio, infatti, gli utenti registrati al portale, assegnando un like, daranno la possibilità ad un ulteriore progettista di essere esposto nella serata evento di premiazione.

Le 40 migliori proposte, selezionate dalla giuria internazionale, possono essere votate sul sito contest.floornature.com e sul portale di architettura, design e cultura del progetto www.floornature.com.

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