Sbloccato il “Grande Progetto Pompei” e subito pronte 5 idee per la valorizzazione

il decreto "Valore Cultura" e i risultati del concorso internazionale "99 ideas"

Nuovi impulsi per la conservazione del sito archeologico di Pompei. Prima l’apprezzabile decreto “Valore Cultura“, presentato dal ministro Bray la settimana scorsa, in cui si dà una scossa al “Grande Progetto Pompei“, e poi arrivano le proposte vincitrici del concorso internazionale “99 ideas. Call for Pompei“, bandito a febbraio da Invitalia e promosso dal ministro per la Coesione territoriale, con la collaborazione del MiBAC. Le 5 valide idee sono già a disposizione dei programmi di valorizzazione del sito e del territorio circostante.

Si avvicina la data dell’ultimatum annunciato dall’Unesco (31 dicembre 2013), entro cui l’Italia deve dare segnali concreti per la conservazione e la valorizzazione del sito archeologico considerato «patrimonio dell’umanità» ed inserito nella World Heritage List. Ed ecco qualche spiraglio per il futuro. È stato varato un decreto legge sul rilancio dei beni culturali che istituisce un direttore generale per il “Grande Progetto”. Il compito del direttore e della sua squadra di esperti è mandare avanti un programma impegnativo da 105 milioni di euro tra fondi Fesr e nazionali, con l’obiettivo duplice di arrestare il degrado ed attuare la conservazione programmata del sito.

Subito pronte anche le 5 idee vincitrici del concorso, scelte tra 97 proposte, che potrebbero contribuire alla qualificazione del territorio, alla integrazione degli attrattori e a valorizzare le potenzialità dell’area, tutto in relazione – come sottolineato nel bando del concorso – all’attuazione del “Grande Progetto Pompei”.

Le 5 idee

Ottiene il maggior punteggio il progetto per la “Visualizzazione con gli infrarossi di immagini nascoste“, proposta che prevede l’utilizzo di tecnologie ai raggi infrarossi per evidenziare scritte, graffiti e affreschi che il tempo ha reso quasi irriconoscibili. Con le immagini infrarosse verranno inoltre realizzati grandi pannelli da utilizzare nelle mostre e nelle attività di promozione del sito archeologico, con la possibilità di fornire nuovi spunti di interesse agli studiosi e ai visitatori.

Segue “Archeofest”, un festival dell’archeologia per Pompei. Una settimana di mostre, spettacoli, concerti, dibattiti, presentazioni di studi e di pubblicazioni per favorire la sinergia tra città moderna e città antica. Sul modello del Festival internazionale del Giornalismo di Perugia o di quello della Letteratura di Mantova, il Festival dell’Archeologia rappresenterà un punto di riferimento per riscoprire le radici delle civiltà moderne. Allo stesso tempo, la manifestazione avrà uno sguardo proiettato al futuro, con l’impiego della tecnologia e di nuovi strumenti per la conservazione e la promozione del patrimonio archeologico.

Poi l’idea “99 sedie“. L’intento è promuovere l’immagine di Pompei nel mondo attraverso la progettazione e produzione di un nuovo oggetto di design: la “Sedia Pompei”. Ogni anno, attraverso un concorso internazionale riservato ai designer e ai creativi, verrà scelta il modello vincitore di “Sedia Pompei”, che poi verrà realizzata in 99 esemplari, esposta e utilizzata in modo permanente nel sito archeologico e successivamente commercializzata su scala internazionale. Inoltre, una collezione permanente conserverà un esemplare di tutte le sedie disegnate per Pompei.

Al quarto posto: “Hub Flowers“: parco floreale e centro culturale della rosa. L’idea prevede la realizzazione di un parco urbano floreale nella frazione Fossa di Valle. Produttori, acquirenti, turisti e cittadini disporranno di un’area curata e piacevole per incontrarsi e condividere l’interesse per i prodotti florovivaistici, in particolare le rose. Il parco sarebbe composto di molteplici spazi: area per la coltivazione dei fiori, giardini didattici, percorsi pedonali, negozi, giochi per bambini e zona sportiva. Cuore dell’intero sistema diventerebbe il Centro culturale della rosa, un’area espositiva-museale.

Infine il “Cammino delle Madri“: un’esperienza culturale “aumentata” Attraverso azioni di marketing territoriale interattivo, saranno creati percorsi di visita insoliti e originali (che toccano Salerno, Napoli, il Vesuvio e la Costiera Sorrentina) lungo le vie del culto da e per Pompei. La realtà fisica si integrerà con quella virtuale perché, grazie a una piattaforma di “Social Augmented Reality”, gli utenti potranno condividere emozioni e suggestioni, vedere ricostruzioni virtuali di aree, ville o altri edifici, avere informazioni utili sui mezzi pubblici, su cosa mangiare, dove alloggiare o sugli eventi previsti lungo il percorso. Il “Cammino delle Madri” sarà dotato di segnaletica fisica e multimediale, che potrà essere fruita con tablet o smartphone.

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