A house for..

i progetti vincitori

Progettare una casa per un personaggio a scelta: storico o vivente, reale o inventato, di qualsiasi origine o nazionalità. Per gareggiare al concorso di progettazione aperto, organizzato dalla piattaforma Opengap, i concorrenti si sono dovuti confrontare con un tema solo apparentemente semplice, la progettazione dell’abitazione doveva infatti inglobare idee innovative relativamente alle relazioni tra il “cliente” e la sua dimora e tra questa e il luogo in cui ciascun concorrente o gruppo poteva decidere di ubicarla.

I progettisti che meglio hanno messo in relazione l’abitazione con l’identità del personaggio, esplorando i limiti e le regole della composizione architettonica, sono stati scelti dalla giuria composta da Isaac Broid, Emmanuel Ramírez (MMX) e Magui Peredo (Macias+Peredo). Ai primi tre posti: una casa per Asterione (meglio conosciuto come il Minotauro), per il sedicente crononauta John Titor e per lo scrittore portoghese Fernando Pessoa.

Primo premio

La casa di Asterione di Jorge Luis Borges

Ulises Zúñiga, María Graciela López, Helena Rojas, Israel,López Balán, Valentin Bansac (Messico)

«La proposta offre e lega in maniera molto corretta il luogo, il personaggio ed il progetto architettonico in maniera tale che nessuno di questi aspetti possa essere pensato senza gli altri. La complessità e la forza della proposta derivano dalla relazione di questi tre punti, essenziali per il concorso. Un progetto molto poetico che ci porta a riflettere sull’idea che l’architettura è anche luogo e che il luogo è architettura. A sua volta trasmette le emozioni di un personaggio come il Minotauro, portandoci a riflettere più sul suo modo di vivere che di abitare. Una proposta chiara, sintetica, immediata e espressa in maniera magistrale».

Secondo premio 

Una casa per John Titor sedicente crononauta 

Francesca Da Canal, Andrea Dolci, Luca Cerra, Giuseppina Bellapadrona (Italia)

«Il successo della proposta risiede nella scelta di un personaggio che si adegua perfettamente ad un’idea. Il progetto gioca con il fascino della rovina nell’architettura inserendovi funzioni moderne. Viene presentato un progetto che potrebbe essere di qualsiasi tempo, un edificio che nasce rovina, Un esercizio eccellente che ha il merito di generare un’alta complessità spaziale, partendo da una struttura molto semplice. Il progetto gioca con la percezione del tempo e dello spazio, intrecciando i concetti di interno ed esterno, di passato e presente. E’ degno di nota l’alto livello grafico della proposta. L’idea si presenta e trova argomentazione con una chiarezza indiscutibile».

Terzo premio

Una casa per lo scrittore portoghese Fernando Pessoa e per i suoi eteronimi

Felipe Paixao (Portogallo)

«La scelta di Fernando Pessoa come cliente è molto interessante e di grande ricchezza, tanto più che viene presentato come “personaggio di personaggi” (Pessoa era inventore di eteronimi: si tratta di personaggi fittizi ma con una loro personalità e biografia, in cui il creatore generalmente, almeno in parte, si identifica ndr). Così come il protagonista, il progetto si legge come un unico oggetto ma ambientato i quattro casi distinti. E’ degna di nota la speciale qualità raggiunta dal progetto che parte da un gesto semplice. La proposta risponde a tutti gli aspetti del concorso in maniera poetica, autentica e potente».

web www.opengap.net

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