San Francisco Fire Department Headquarters

Sono stati scelti i progetti vincitori del concorso di idee per studenti e giovani progettisti indetto da Archmedium. I progettisti si sono cimentati nella progettazione di una sede centrale per le 50 stazioni dei pompieri di San Francisco in ricordo di un terribile evento accaduto oltre un secolo fa.

All’alba del 18 aprile 1906, la città di San Francisco venne scossa da un terribile terremoto di 8,25 gradi della scala Richter, la città fu seriamente danneggiata e ne seguirono ben 30 incendi dovuti a fughe di gas. La  città continuò ad ardere per 4 giorni e 4 notti e la rete idrica, anch’essa danneggiata, impedì ai vigili del fuoco di far ricorso a mezzi tradizionali per controllare gli incendi. La città andò distrutta ma resta forte nella memoria dei cittadini l’impegno ed il coraggio dei pompieri che nei 4 giorni fecero il possibile, rischiando la vita e salvando molte persone dalle fiamme.

Così il concorso ha proposto la progettazione del San Francisco Fire Department Headquarters per centralizzare e migliorare il servizio offerto dai pompieri della città. Un edificio che sia anche un’icona per la città, simbolo della tragedia vissuta e di come la città abbia saputo poi rinascere dalle sue ceneri. La richiesta: proporre un edificio che sia associato all’immagine del corpo dei vigili del fuoco non solo per la popolazione di San Francisco ma per il mondo intero.

I vincitori

Primo premio categoria studenti

Team: Beton – Kacper Radziszewski, Jakub Grabowski (Polonia)
Gdańsk University of Technology

Il progetto consiste nella divisione del molo in tre spazi principali: la sede centrale del San Francisco Fire Department, con parcheggi multipiano; spazi pubblici ricreativi per commemorare la storia del corpo dei Vigili del fuoco di San Francisco ed infine una nave attrezzata portaelicotteri.

I fattori determinati per la progettazione degli Headquarters sono associati al funzionamento dei servizi di emergenza ed al tipo di attrezzatura usata. A determinare le decisioni progettuali sono stati lementi prevalentemente di tipo pratico, come ad esempio le dimensioni delle zone per l’atterraggio di sicurezza degli elicotteri e le distanze da rispettare per i serbatoi contenenti sostanze infiammabili.

Elemento significativo del molo è la portaelicotteri, una sorta di unità mobile adatta al trasporto veloce di soccorritori, attrezzature e veicoli, e quindi ad affrontare le emergenze nella baia di San Francisco, nella costa occidentale e nei paesi limitrofi. Nel rispetto della normativa degli eliporti, secondo cui entro un certo raggio non è possibile erigere costruzioni, non è stato possibile prevedere edifici in questa area che non fossero strettamente associati alle funzioni del corpo dei vigili del fuoco.

La semplicità, il minimalismo, la trasparenza dei prospetti e la visibilità degli elementi strutturali richiamano il pragmatismo con cui operano i vigili del fuoco. «La proposta – secondo la giuria è contestualizzata nell’immaginario degli Stati Uniti ed è radicata intimamente nel luogo».

Primo premio per giovani architetti

Team: London Members – Massimiliano Mancini (Italia)
“La Sapienza” – Roma

Il progetto nasce dalla ricerca di caratteristiche che rendessero il complesso facilmente riconoscibile, di un aspetto che suggerisse un senso di protezione e di ospitalità. I servizi sono organizzati in tre sezioni principali, ciascuna con una propria autonomia estetica e valore funzionale, e nella salvaguardia di una fruizione e di una percezione unitaria del complesso.

La giuria ha apprezzato l’eleganza delle coperture, «sagomate in modo da creare spazi interni ricchi ed una volumetria plastica sofisticata. Una copertura leggera si appoggia in pochi punti al molo e, con le sue pieghe, risolve l’intero programma funzionale. La realizzazione parte da una collocazione rigorosa dei volumi in pianta e da una corretta plastica volumetrica».

Secondo premio categoria studenti

Team: OJS País – Sylwia Franczak (Polonia)
Politechnika Krakowska

L’immagine della stazione dei vigili del fuoco ed il pompiere rappresentano ciò che ogni ragazzo vuole essere. Tanti da piccoli hanno desiderato trascorrere una giornata accanto ad un proprio eroe immaginando di indossare nel futuro l’elmetto rosso. Da qui l’idea del team di concepire una stazione “aperta”.

Tradizionalmente la tipologia della stazione dei vigili del fuoco a San Francisco comprende percorsi verticali ed orizzontali che trovano posto rispettivamente nella torre e nei padiglioni trasparenti. La comunicazione tra le strutture avviene solitamente al piano terra e all’ultimo livello ed è definita in due percorsi che non si intersecano ma che diventano anche un luogo dove i visitatori ed i vigili del fuoco possono incontrarsi.

La proposta ridefinisce questo schema allo scopo di arricchire la relazione tra l’edificio ed il contesto e di cambiare la percezione della vita giornaliera di un vigile del fuoco. Il progetto è conformato in maniera da far sì che i pompieri possano essere osservati dalla strada in tutti i loro momenti lavorativi: spiati nei loro momenti di formazione, di relax e nei più concitati casi di allarme.

I percorsi all’interno della stazione riportano alla memoria la storia dei vigili del fuoco attraverso l’introduzione di elementi tipici come le scale antincendio, i tubi per la discesa, gli ascensori. Questi elementi semplici possono essere considerati come landmark e come simbolo del lavoro coraggioso dei pompieri.

Secondo la giuria «la proposta concepisce uno schema funzionale chiaro, generando un centro attorno a cui, e perimetralmente, vengono ordinate le funzioni. Il progetto ha l’abilità di non riferirsi in maniera diretta al programma funzionale, e allo stesso tempo ricrea un ambiente che rappresenta in pieno una stazione dei pompieri».

Terzo premio categoria studenti

Team: MR. Sun País – Helena Howard, David Jones (Regno Unito)
Oxford Brookes

La proposta si basa sull’idea che ognuna delle 50 stazioni dei vigili del fuoco presenti in città debba essere rappresentata nel sito in cui deve sorgere la sede centrale del Fire Department. Nasce così l’idea di avere 50 strutture abitabili, ciascuna collegata ad una specifica stazione dei pompieri.

Per sfruttare il vantaggio della bellezza dell’ambiente marino circostante, i 50 elementi vengono pensati come geometrie a sviluppo verticale che emergono dall’acqua. Si tratta di una sorta di piloni accessibili attraverso dei canali circondati dall’acqua: un percorso emozionale per lo staff e per i visitatori e che riporta alla memoria ciò che il corpo dei vigili del fuoco rappresenta per la città.

La forma e la posizione dei piloni rende gli stessi eterei. Le 50 strutture sono conformate in modo da incanalare la luce verso l’alto, si tratta di un espediente che serve a dare informazione: l’osservatore sapendo quale pilone è illuminato – e grazie alla relazione di ciascuna struttura una delle 50 stazioni dei pompieri – può capire in quale area della città i vigili sono in attività.

Secondo la giuria il progetto «esplora la relazione dell’edificio con la città e con il paesaggio marittimo di San Francisco. Un’installazione architettonica che attraverso dei tubi di luce dà informazioni sull’attività dei pompieri in città in tempo reale».

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