Svelati i vincitori di romArchitettura 5

premiate le opere di architettura contemporanea realizzate nel Lazio

Lo studio Labics con la Città del Sole, l’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg, progettista della Biblioteca Hertziana, lo studio Petrini Malfona architetti, autore delle case binate a Formello, il team di Lad – Laboratorio di architettura e design, progettisti dell’Olgiata sporting club e APsT Achitettura, ideatori del ponte della Scienza, sono i vincitori della quinta edizione di romArchitettura.

Il premio dà riconoscimento a opere di architettura contemporanea realizzate nel Lazio ed è promosso dall’IN/ARCH Lazio, dall’Ordine degli architetti di Roma e provincia; dall’Associazione Costruttori Edili di Roma e provincia (ANCE Roma – ACER) e dall’Unione Regionale Costruttori Edili del Lazio (ANCE Lazio – URCEL).

A decidere i vincitori, la giuria composta da Giancarlo Goretti, Livio Sacchi, Luca Zevi, Francesco Ruperto per il Premio della Fondazione Almagià, Claudio Betti, in qualità di segretario, e coordinata da Massimo Locci.

Il premio Almagià per la sperimentazione edilizia va  alla chiesa di San Pio di Pietrelcina a Malafede (Roma) firmata dallo studio Anselmi & Associati. Il premio alla carriera è stato attribuito a Franco Zagari.

Studio Anselmi & Associati, chiesa di San Pio di Pietrelcina a Malafede (Roma)

La Città del Sole – in fase di costruzione e firmata dallo studio romano Labics – vince nella categoria “Intervento di nuova costruzione“, riservata a progetti realizzati e valutati come esiti esemplari di un processo edilizio integrale – http://www.labics.it/project/129

studio Labics, la Città del Sole – Roma

Segnalati
Herman Hertzberger e Marco Scarpinato per il complesso scolastico integrato alla Romanina (Roma); lo studio Lambertucci-Posocco per il complesso parrocchiale a Pavona, (Roma) e MDU Architetti per il Teatro di Montalto di Castro a Viterbo.

1. Juan Navarro Baldeweg, Enrico Da Gai, Biblioteca Hertziana di Roma. 
2. APsT Architettura, Ponte della Scienza, Roma

Il ponte della Scienza che collega i quartieri Portuense e Ostiense connettendo le due rive del Tevere, progettato da Gianluca Andreoletti, Maximiliano Pintore, Stefano Tonucci di APsT Architettura, si classifica al primo posto nella sezione “Intervento in uno spazio esterno“. Segnalati nella stessa categoria: Luciano Cupelloni per il centro culturale “Elsa Morante” (Roma); Luigi Franciosini per la Collina della Pace, sempre a Roma; Federico Cavalli per la sistemazione del cortile del liceo classico a Rieti.

Il miglior progetto di restauro e riqualificazione, secondo la giuria, è quello della nuova Biblioteca Hertziana di Roma commissionata dall’ente pubblico tedesco di ricerca scientifica Max Planck Gesellschaft. Il riconoscimento va all’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg ed a Enrico Da Gai. Un progetto che ha già conquistato quest’anno il Premio nazionale INARCH/ANCE nella categoria “Intervento realizzato in Italia da un’impresa italiana e progettato da un progettista straniero”.

Segnalati nella categoria “Restauro e riqualificazione”: lo studio Fuksas per l’intervento di trasformazione del Palazzo dell’Unione Militare (Roma), Stefano Cordeschi per l’aula magna della Facoltà di Architettura Roma Tre;  Pier Carlo Crachi per il restauro della serra-teatro a Villa Torlonia, a Roma, e Andrea Lupacchini per la ristrutturazione del ristorante Romeo a Roma.

Petrini Malfona architetti, case binate a Formello (Roma)

Il premio per un “Intervento realizzato, progettato da un giovane progettista” ha due vincitori: lo studio Petrini Malfona architetti, autore delle case binate a Formello, e Lad – Laboratorio di architettura e design, progettisti dell’Olgiata sporting club di Roma. Segnalati: lo studio Orizzontale per l’intervento Yap al MAXXI di Roma e Matteo Pavese per l’intervento di architettura d’interni “Small Work” a Roma.

Lad – Laboratorio di architettura e design, Olgiata sporting club, Roma

A Franco Zagari, architetto e paesaggista di fama internazionale, viene riconosciuto il merito di aver dato un importante contributo alla storia dell’architettura contemporanea. Zagari, nominato nel 1998 Chevalier des arts et lettres dal Ministero della Cultura francese, autore di saggi e film, ha realizzato opere in Italia, Francia, Scozia, Georgia, Giappone e Giordania. 

Il Premio in onore di Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica, assegnato per una pubblicazione, un filmato, una mostra o per un’attività culturale (anche su internet, su reti televisive o radiofonia) che abbia contribuito a divulgare i valori dell’architettura contemporanea, va alla rassegna Art Doc Film Festival a cura di Antonella Greco, Benedetta Nervi e Lia Polizzotti.

Segnalati: Annalisa Metta e Benedetta Di Donato per la mostra Learning from Mrs and Mr Halprin, Valerio Palmieri per il libro Ugo Luccichenti, Villino Trionfale, Roma 1953 – 1959, IIlios Editore, Marta Calzolaretti e Domizia Mandolesi curatrici del la pubblicazione Rigenerare Tor Bella Monaca, Quodlibet editore, Collana DIAP Print, Franco Panzini direttore della rivista Progetti Roma, Gruppo Quid e Nuova Ceramiche Appia.

I segnalati per il Premio speciale Fondazione Almagià sono: studio Ricci-Spaini per gli uffici per la società Ghella, a Roma; 5+1 AA per la sede della Agenzia spaziale italiana, a Roma; lo studio Insula per il Padiglione 2b della Facoltà di Architettura nell’ex Mattatoio di Testaccio e Pietro Carlo Pellegrini per il Museo Garibaldino a Caprera, ad Olbia.

La cerimonia di premiazione della V edizione di romArchitettura 5 si terrà lunedì 22 settembre 2014 alle ore 18:00 presso la Casa dell’Architettura di Roma (P.zza Manfredo Fanti, 47).

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