I vincitori del premio Dedalo Minosse alla committenza di qualità

Il 31 ottobre la cerimonia di premiazione e dal 1° novembre apre la mostra dei progetti

Annunciati i vincitori dell’edizione 2013/2014 del Dedalo Minosse, la manifestazione unica nel suo genere che, premiando opere già realizzate, dà riconoscimento alla committenza, spesso sottovalutata quando si parla d’architettura, dimenticando che il compimento di opere architettoniche di qualità, può avere origine solo dall’esemplare connubio tra chi le promuove e chi le progetta.

Tra i committenti spiccano nomi di grande rilievo, quali il Comune di Torino, Ministerio de Educación Cultura y Deporte de España, Salewa – Oberalp SpA, Comune di Roma e Autogrill SpA. Anche tra gli architetti, nomi noti del panorama mondiale come Odile Decq, Peter Eisenmann e Cino Zucchi, presenti accanto ad affermati professionisti e ai giovani architetti under 40 che rappresentano, in crescita rispetto alle precedenti, oltre il 30% del totale di questa edizione.

La cerimonia ufficiale si terrà nel Teatro Olimpico di Vicenza il prossimo 31 ottobre, mentre dal 1 al 23 novembre la mostra dei progetti sarà allestita a Palazzo Valmarana Braga, sempre a Vicenza.

I premi e la partecipazione

Grande la partecipazione: oltre 500 le iscrizioni pervenute e 230 i progetti ammessi alla selezione con la partecipazione di 33 paesi, tra i quali per la prima volta anche Libano e Iran. Molto ampio e diversificato il target dei committenti composto da aziende (38%), governi e amministrazioni pubbliche (27%), privati (26%) ed enti, fondazioni, associazioni (9%). 

Tra gli interventi il 74% riguarda nuove costruzioni, il 21% restauri e ristrutturazioni e il 5% recupero urbano. Parametri di giudizio in questo vasto scenario, come sempre il valore del rapporto committente e architetto e la qualità dell’esito architettonico e ambientale osservati e valutati relativamente al progetto complessivo, che ha portato alla realizzazione finale. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della sostenibilità sociale ed economica, al Design for All, al trattamento della luce naturale, all’uso sostenibile del territorio e delle risorse, alla valorizzazione e conservazione dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio architettonico, all’uso di tecnologie e materiali innovativi e alla valorizzazione delle tradizioni e dei linguaggi locali.

Con la nona edizione 2013/2014 il Premio Dedalo Minosse incorpora il “Premio Internazionale Andrea Palladio“, che fu promosso tra il 1987 e il 1993, dalla Caoduro Lucernari.

4 i Premi conferiti – Premio Internazionale Dedalo Minosse, Premio Internazionale Dedalo Minosse Occam U.40, Premio ALA e Premio ALA U.40 – insieme ad altri 8 Premi Speciali tra i quali il Premio Speciale Stanislao Nievo, dedicato al celebre scrittore ambientalista che fu presidente della giuria dalla prima edizione. Tra gli altri Premi Speciali, quelli assegnati dagli Sponsor Laboratorio Morseletto e GranitiFiandre, dalla Regione del Veneto*, promotore della manifestazione insieme ad Ala Assoarchitetti. Riconfermati anche per questa nuova edizione i Premi “Design for All Italia”, “Bob Noorda”, “l’Arca” e “Associazione Industriali della Provincia di Vicenza – Sezione Costruttori Edili”. 12 sono, invece, i progetti segnalati e 58 quelli pubblicati.

I VINCITORI

Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura

Villa Kogelhof 

Committente: Ton Zwijnenburg. Progetto: Paul de Ruiter Architects
Realizzazione: 2013, Kamperland (Zeeland), The Netherlands

© Jeroen Musch

Nel 2006 Ton Zwijnenburg, che si occupa di commercio di ortaggi a livello internazionale, comprò un terreno di 25 ettari, che diventò parte di un più ampio progetto governativo inteso a connettere tra loro diverse aree ecologiche del paese. Il proprietario riqualificò la zona e piantò 71.000 alberi di sei anni. Andando a rimuovere 70.000 mc di terreno, realizzò un lago divenuto nel tempo un nuovo habitat per gli animali selvatici. In cambio della creazione di un nuovo habitat protetto e aperto al pubblico, il proprietario, che durante i tre anni di lavori visse in un piccolo camper accanto al cantiere, ottenne il permesso di costruire in esso la propria casa. Il concetto alla base di Villa Kogelhof è di ottenere una forma astratta. Dice De Ruiter: “C’è voluta un’ora per pensarla e sei anni per costruirla”.

Villa Kogelhof è raggiungibile attraverso una strada deserta percorribile in dieci minuti, sorprendente e rara esperienza per un paese densamente abitato come l’Olanda. Il corpo principale della villa si erge a 4m di altezza sul terreno, sostenuto da due “gambe”, una da un lato ad ospitare la scala e l’altra a formare una V di acciaio. La casa, costruita come un ponte di 40m per 8m, si presenta come un grande spazio vuoto, con vetrate a tutta altezza da pavimento a copertura. Porte scorrevoli e tende offrono alla famiglia di quattro persone, la possibilità di avere la necessaria privacy in alcune zone della casa. Gli elementi strutturali sono integrati e resi invisibili il più possibile. La facciata, climaticamente attiva (una speciale camera d’aria tra i vetri aiuta il controllo della temperatura) regola il raffrescamento e il riscaldamento, a seconda delle condizioni climatiche e aiuta a rendere la villa a impatto energetico neutro.

Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura – OCCAM Under 40

Sugamo Shinkin Bank Series (Tokiwadai, Shimura, Ekoda Branches)

Committente: Sugamo Shinkin Bank. Progetto: emmanuelle moureaux architecture + design  
Realizzazione: 2010-2011-2012, Tokyo, Japan

La Sugamo Shinkin Bank è conosciuta per l’ospitalità professionale che riserva ai suoi clienti e che esprime anche attraverso il suo rapporto con l’architettura. Nei giorni dell’anno che terminano con il numero 4, la sede principale viene aperta al pubblico, che ne può usare gli spazi gratuitamente. Una volta al mese poi la sede, si trasforma in un palco per performance. Il presidente della Sugamo, il signor Tamura, ritiene che la parola “ospitalità”, usata solitamente per hotel e ristoranti, dovrebbe trovare un suo posto anche nel mondo finanziario. Tamura richiese infatti all’architetto Moureaux, di pensare ad un concetto di banca nella quale la gente del quartiere si sentisse bene e rilassata, in uno spazio assimilabile ad un luogo o ad un parco pubblico. Non ci sono insegne, al contrario di quanto avviene solitamente nelle banche, ma la facciata dell’edificio stesso è un “segno” che richiama i passanti.

Così si realizzarono tre filiali che richiamassero il rapporto con la natura e nelle quali il colore fosse lo strumento per creare un ambiente luminoso e cordiale: Tokiwadai Branch “leaf”: una silhouette di alberi in facciata e serigrafie di alberi sui vetri, si sovrappongono al fogliame naturale in sette cortili interni luminosi, come in una foresta magica. Shimura Branch “rainbow mille-feuille”: la facciata imita i colori dell’arcobaleno, che si combinano con il cielo sopra di essa. Così le persone sono portate spontaneamente a guardare il cielo e si accorgono di quanto sia bello anche in una città tanto densamente costruita. Ekoda Branch “rainbow shower”: ispirato alla frenetica attività dell’area, il sistema di aste multicolori alte 9 metri, unisce l’interno e l’esterno, creando un’interfaccia indistinta tra la strada e l’edificio.

Premio ALA – Assoarchitetti

Salewa Headquarters

Committente: Salewa – Oberalp S.p.A. Progetto: Park Associati – Cino Zucchi Architetti  
Realizzazione: 2011, Bolzano, Italia

Secondo il Filarete il progetto architettonico ha sempre una madre e un padre, rispettivamente l’architetto e il committente. Esattamente come in una solida unione, questi due mondi s’incontrano in un progetto comune, che cresce sano e solido, se limpidi e sicuri sono le matrici dei loro obiettivi. Questo progetto, risultato da un concorso internazionale, è stato anche il suggello di una profonda e solida amicizia nata prima sui tavoli del progetto poi sul cantiere, per compiersi in ultimo nella realizzazione. Hainer Oberrauch, presidente e fondatore di Salewa (storica produttrice di abbigliamento e accessori per alpinismo), voleva un edificio che rispecchiasse il suo rispetto per l’ambiente circostante e per le persone che avrebbero lavorato nell’azienda.

La nuova sede è integrata nel paesaggio nel punto in cui la città incontra la natura incontaminata delle montagne. L’edificio è formato da una serie di corpi e torri molteplici, tra cui una di 50 m che è la più alta costruita in città. La facciata presenta due strutture differenti: una pelle in alluminio microforato elettro-colorato che protegge le parti più esposte dell’edificio e un grande rivestimento verticale in vetro. L’effetto visivo ricercato è quello di un cristallo di rocca. La funzionalità dell’edificio, un grande magazzino, uffici, factory shop, scuola materna, mensa e la più grande palestra di arrampicata al coperto d’Italia, è articolato seguendo il desiderio del committente di ottenere una “rappresentazione” del marchio della società e nello stesso tempo un edificio ‘landmark’ per la città di Bolzano

Premio ALA – Assoarchitetti Under 40

A2M social Housing

Committente: Cooperativa edilizia Alba 2000. Progetto: Nunzio Gabriele Sciveres, M. Giuseppina Grasso Cannizzo (progetto preliminare). Impresa: Infisud s.r.l. Direzione cantiere: Paolo Ravalli
Realizzazione: 2005-2011, Marina di Ragusa (Ragusa), Italia

Alla base di questo progetto c’è una riflessione rigorosa su come commisurare obbiettivi e strumenti a disposizione, sotto il vincolo insuperabile del limite del budget, per dare un contributo concreto, massimo design per minimo costo, al social housing in Sicilia. Viene costituita la cooperativa edilizia Alba 2000 alla quale aderiscono via via venticinque soci per la costruzione di venticinque alloggi. Uniche condizioni per diventare soci sono un reddito inferiore a trentacinquemila euro e l’obbligo di trasferire la propria residenza. Viene fissato un prezzo di vendita definito, non modificabile, e stabilito un termine di cinque anni nei quali non sarà possibile frazionare o vendere le unità edilizie.

Con l’aumentare progressivo dei soci, il progetto subisce modifiche e aggiustamenti continui, determinati da nuove esigenze e da un costante dialogo con i committenti. Si stabiliscono come prioritari il miglior irraggiamento, la vista panoramica, la differenziazione delle unità, l’estensione dei giardini e degli spazi aperti privati, sugli aspetti legati alla saturazione edilizia del lotto, la ripetizione indifferenziata della stessa tipologia abitativa e la cessione di spazio verde in favore della viabilità. La scelta dell’aggregazione “a schiera”, che rispetta quanto già previsto dal programma costruttivo originario – 25 case su 16.000 mq – scaturisce in un nuovo tipo a “schiera slittata”, in cui le 25 unità sono aggregate in 6 fasce – profonde ognuna 5 m e orientate secondo la direzione est-ovest – nelle quali si alternano volumi edificati e spazi aperti.

PREMI SPECIALI

I Premi Speciali rivolgono anche in quest’edizione l’attenzione verso i valori etici del progetto, gli aspetti sociali, il paesaggio e la natura, la sostenibilità, l’impiego di materiali e energie rinnovabili. Enti, aziende e committenti privati sono accomunati dalla profonda consapevolezza che il progetto condiziona la qualità dell’ambiente, sia esso artificiale o naturale e quindi della vita umana.

Premio Speciale Stanislao Nievo
Opera: Centro Jigiya So

Committente: Fondazione Amici di Francesco Pianzola. Progetto: Emilio Caravatti_Matteo Caravatti architetti. Realizzazione: 2013, Katì (Koulikorò), Repubblica del Mali.

Premio Speciale l’ARCA

Opera: Kurasako nursery school

Committente: Shoryu Welfare Association. Progetto: Katsufumi Kubota / Kubota Architect Atelier
Realizzazione: 2011, Yamagata gun (Hiroshima), Japan.

Premio Speciale Laboratorio Morseletto
Opera: MACRO-Museo d’Arte Contemporanea Roma

Committente: Comune di Roma. Progetto: Studio Odile Decq. Realizzazione: 2010, Roma, Italia.

©OdileDecq, photoRolandHalbe

Premio Speciale Regione del Veneto
Opera: Cidade da Cultura de Galicia

Committente: Fundación Cidade da Cultura de Galicia. Progetto: Eisenman Architects, PC
Realizzazione: 2013, Santiago de Compostela, Spain.

Premio Speciale Graniti Fiandre
Opera: Corujas Building

Committente: Idea Zarvos. Progetto: FGMF Architects  
Realizzazione: 2013, São Paulo, Brazil

©Rafaela Netto

Premio Speciale Design for All Italia
Opera: Autogrill Villoresi Est

Committente: Autogrill S.p.A. Progetto: Giulio Ceppi 
Realizzazione: 2013, Lainate (Milano), Italia

Premio Speciale Bob Noorda 
Opera: Die Timmelsjoch Erfahrung 

Committente: Timmelsjochhochalpenstrasse AG e Comune di Moso in Passiria
Progetto: Werner Tscholl Architekt. Realizzazione: 2009-2010-2011, Passo Rombo, Tirolo (Austria) – Bolzano (Italia)

Premio Speciale Associazione Industriali della Provincia di Vicenza – Sezioni Costruttori Edili
Opera: Palestra Scolastica Temporanea

Committente: Commissario delegato Emergenza Sisma Regione Emilia-Romagna
Progetto: MIDE architetti e Paolo Didonè. Realizzazione: 2013, Massa Finalese (Modena), Italia

 

SEGNALAZIONI

Segnalazione Provincia di Vicenza 
Opera: Remodeling and museography of the nacional Archaeological Museum

Committente: National Archaeological Museum. Ministerio de educacion cultura y deporte.Spain.
Progetto: Frade Arquitectos. Realizzazione: 2013, Madrid, Spain.

©MikaCartie

Segnalazione Comune di Vicenza 
Opera: Giardini a Torino dal Brownfield al Greenfield 

Committente: Città di Torino – Direzione Infrastrutture e Mobilità – Direzione Verde
Progetto: Servizio Urbanizzazioni, Alessandra Aires, Ferruccio Capitani, Stefano Fioravanzo, Guido Giorza, Paolo Mighetto, Marco Minari, Marta Vitale Brovarone. Servizio Grandi Opere del Verde, Latz+Partner, Servizi Tecnologici Sistemi S.p.A., Studio Cappato, Studio Pession Associati, Ugo Marano, Gerd Pfarré Lighthing Design, Paolo Miglietta. Realizzazione: 2009-2010-2011-2012-2013, Torino, Italia

Segnalazione Camera di Commercio di Vicenza
Opera: La Corte degli Alberi | Nuova Scuola Primaria

Committente: Amministrazione Comunale di Cenate Sotto (Sindaco: Gianluigi Belotti)
Progetto: Tomas Ghisellini Architetti. Realizzazione: Febbraio 2010 – agosto 2011, Cenate Sotto (Bg), Italia

Segnalazione della Giuria per il Paesaggio
Opera: Cantina San Giovenale

Committente: San Giovenale Agricola S.r.l. Progetto: Michela Esposito, Fabrica Studio Associato
Realizzazione: 2012, Blera (Viterbo), Italia

Segnalazioni della Giuria

Opera: Centro parrocchiale Madre Teresa di Calcutta

Committente: Diocesi Bolzano Bressanone – Parrocchia Madre Teresa.
Progetto: Siegfried Delueg. Realizzazione: 2012, Bolzano, Italia

Opera: Risanamento ed ampliamento Castello di Brunico

Committente: Comune città di Brunico. Progetto: EM2 Architekten/Architetti  
Realizzazione: 2011, Brunico (Bolzano), Italia

Opera: Lightwell

Committente: Xing Fu Cheng Construction and Development Company
Progetto: Wen Sheng Lee Architects and Planners. Realizzazione: 2011, Taipei City, Taiwan

Opera: Desert Canopy House

Committente: Kirvin Satterwhite. Progetto: Sander Architects
Realizzazione: 2013, Palm Springs (California), USA

Opera: Gallery MàRoù

Committente: Kyo Toyoguchi, Chairman of the Board of Trustees of NID, Nagaoka Institute of Design
Progetto: Hideyuki Yamashita. Realizzazione: 2013, Nagaoka (Niigata), Japan 

Opera: MAST. Manifattura di arte, sperimentazione e tecnologia 

Committente: Coesia Group. Progetto: Labics. Realizzazione: 2013, Bologna, Italia

Opera: Árborg

Committente: Pétur Guðmundsson and Hólmfríður Ómarsdóttir
Progetto: PK Arkitektar. Realizzazione: 2010, Árborg, Iceland

Opera: Abitazione privata con piscina

Committente: Damiano Delprato. Progetto: Matteo Casari architetti (Matteo Casari e Valentina Giovanzani)
Realizzazione: 2012, Urgnano (Bergamo), Italia

 

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