Studio 02: candore delle superfici per la sala comunale in Bretagna

Lo studio francese di Romain Grégoire e Thomas Collet è tra i più attivi della giovane generazione

Una sala polivalente progettata per sottrazione di materiale e che con le sue superfici candide si ispira ad un tipico animale della Bretagna: l’ermellino. Nella regione francese che si sporge sull’oceano, Studio 02, team capitanato da Romain Grégoire e Thomas Collet, conclude una nuova opera.

Sala polivalente a Plumergat (Francia). © Luc Boegly

Il giovane studio, con sede nella cittadina di Vannes, in Bretagna, nato nel 2007, è tra i più attivi della giovane generazione francese. In pochi mesi porta a termine, infatti, tre progetti: la sala polivalente a Plumergat, una mediateca a Monterblanc (sempre in Bretagna) e una caserma per i pompieri a Belle Île, isola dell’oceano al largo dalla costa francese.

Mediateca a Monterblanc – interni (Francia). © Luc Boegly

Mediateca a Monterblanc (Francia) facciata esterna. © Luc Boegly

Caserma per i pompieri a Belle Île (Francia). © Luc Boegly

Spaziano dalle attrezzature culturali agli impianti sportivi, dalle infrastrutture agli edifici amministrativi. Immobili spesso identificati con la sigla HQE che in Francia sta per edifici di elevata qualità ambientale. Si tratta di costruzioni pensate in termini di eco-compatibilità: nessuna legge da seguire ma un approccio progettuale sostenibile a cui si aderisce volontariamente, e che mira a preservare le risorse naturali, a minimizzare l’impatto sull’ambente e a garantire spazi interni sani e confortevoli. 

Sala polivalente a Plumergat (Francia). © Luc Boegly

Per la sala polivalente a Plumergat, il team francese opera per sottrazione di materia. «Le costruzioni sono generalmente il risultato di un apporto di materiale, di un’aggiunta di materia su un certo sito. Questo edificio produce l’effetto inverso: dà l’impressione di essere costruito per sottrazione», spiegano i progettisti, che continuano: «Così come uno scalpellino dà forma ad un blocco di granito posato di fronte a lui, allo stesso modo questo volume rettangolare iniziale sembra essere stato scolpito, scavato, contorto, appiattito, levigato per dar vita alla forma più giusta».

Sala polivalente a Plumergat (Francia). © Luc Boegly

Sala polivalente a Plumergat (Francia). © Luc Boegly

Fondamentale per i progettisti è l’attacco a terra. L’architettura è incassata rispetto al livello del suolo in modo da contenere l’altezza, privilegiando lo sviluppo orizzontale. Un espediente usato per integrare la nuova architettura con il contesto. Grande attenzione anche all’accessibilità. Lo studio 02 ha lavorato per facilitare la circolazione e rendere gli spazi percorribili da persone a mobilità ridotta.

La materia utilizzata è il cemento bianco. Il candore è servito ai progettisti per creare un effetto luminoso che rendesse più leggeri gli angoli e i volumi. Giocando con la smaterializzazione, il designer Joran Briand ha ideato una lamiera forata disegnata stilizzando la sagoma di uno dei simboli della Bretagna: l’ermellino.

Crediti:

Sala Polivalente

Committente: Comune di Plumergat (Francia)
Project manager: EADM
Progettisti: Studio 02 – Romain Grégoire e Thomas Collet
Partner: ASTEC / Joran Briand Design / CDLP

Fotografie: Luc Boegly
Superficie: 740 mq
Budget 1.283.000 euro
Periodo: 2011/2014

web www.studio-02.com

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