Red Square Tolerance Pavilion: al primo posto un team italiano

con la proposta «Space-Ing Walls» - 120 le proposte giunte da tutto il mondo

Progettare un padiglione temporaneo per educare la popolazione alla tolleranza sociale, politica e religiosa, da erigere nella Piazza Rossa a Mosca. Era il tema di un concorso internazionale bandito dai giovani professionisti del team di HMMD.

120 le proposte giunte da tutto il mondo e al primo posto un team italiano under 30, composto da Kiana Jalali, Alessandro Vitale, Matteo Pagani e Marco Merigo, con la proposta «Space-Ing Walls», selezionata per la semplicità e la forza dell’idea progettuale.

Il progetto vincitore di Kiana Jalali, Alessandro Vitale, Matteo Pagani e Marco Merigo

Secondo la giuria, anche se apparentemente semplice, il progetto esprime con forza il messaggio della tolleranza. L’idea di spostare il padiglione dal centro della piazza per collocarlo in adiacenza al muro del Cremlino è forte. Si crea un dicotomia tra la storia passata che il muro simboleggia e la visione di tolleranza rappresentata dal padiglione. La trasparenza degli spazi, che coinvolge anche i dettagli, come le pedate e le alzate delle scale, sottolinea il concetto di accoglienza e di tolleranza. La scelta di ideare una facciata bianca in contrasto con il rosso dei mattoni del muro che è alle sue spalle, costituisce un messaggio che parla di pace, di perdono e di speranza, afferma la giuria.

Si classificano al secondo posto i progettisti norvegesi Mesi Koponen e Ida Sandvik.
Al terzo l’architetto francese Nicolas Souchko.

Il progetto classificatosi al secondo posto, di Mesi Koponen e Ida Sandvik

Il progetto classificatosi al terzo posto di Nicolas Souchko

Il team italiano

Kiana Jalali è iraniana, e ha studiato architettura alla Azad University di Mashhad-Iran, per poi giungere al Politecnico di Milano, dove ha frequentato un master e poi è iniziata una attività di collaborazione con l’università, dove collabora come assistente. Classe 1987, Kiana ha all’attivo esperienze di progettazione a New York e a Milano. I ragazzi italiani del team hanno in comune con Kiana Jalali esperienze accademiche al Politecnico di Milano e attività di collaborazione con lo studio Silvano Buzzi & Associati. I ragazzi sono molto attivi nella partecipazione a concorsi di progettazione. Alessandro Vitale, confondatore di Smarck Studio, con i suoi soci ed il suo team è stato selezionato tra i finalisti del concorso internazionale per la progettazione di un’importante e storica piazza a Plovdiv, in Bulgaria.  

Gli interni di «Space-Ing Walls»

Perché tanto interesse per i concorsi di progettazione? «Onestamente, crediamo sia un’opportunità di crescita» dichiara il team. «Come giovani architetti e designer – continuano – possiamo mai lasciare che la crisi o qualsiasi altra negatività fermino il nostro cervello? Noi dobbiamo andare avanti, giusto? Semplicemente abbiamo visto che non ci sono più studi che hanno lavori di architettura sul loro tavolo e noi non abbiamo più l’opportunità di iniziare un progetto partendo da zero. Oggi il mondo è pieno di clienti “smart” ai quali basta scegliere una pagina di una rivista (da vogue a playboy) per chiederci di realizzare ciò che hanno visto. Ci siamo avvicinati ai concorsi di architettura per non restare immobili».

Gli interni di «Space-Ing Walls»

«I concorsi sono una delle poche opportunità che il mondo dell’architettura offre ai giovani professionisti desiderosi di dimostrare le proprie abilità e che non sono ancora inseriti nelle dinamiche del mercato. È un mondo in cui gli architetti possono dare spazio alle proprie idee e divertirsi lavorando. Alla fine se non ci si diverte lavorando, allora è meglio cambiare professione».

web hmmd.org/gb

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