La migliore «architettura d’ingresso» è dello studio Giordano e Partners di Oderzo

Il team trevigiano vince il concorso lanciato dall'azienda veneta Oikos

Progettare «un’architettura d’ingresso»: un ambiente domestico di 80 metri quadri originale, accogliente, fruibile e protetto, che impiegasse porte scelte tra sei linee di prodotto Oikos. Era questa la sfida lanciata dall’azienda veneziana, leader delle porte di sicurezza, che qualche mese fa aveva bandito un concorso di progettazione. Ottocento gli architetti partecipanti ed un unico vincitore: lo studio Giordano e Partners di Oderzo (Treviso), che sarà premiato con l’installazione della sua opera al Made Expo 2015.

Originale – secondo la giuria –  la visione degli ambienti nel fluido passaggio tra interno ed esterno espresso nel progetto selezionato, «Walkhome». Modularità a più volumi con alternanza di pareti materiche di legno o cemento delineano con inaspettate aperture gli ambienti della casa. La porta, anello di congiunzione tra fuori e dentro, tra estraneo e familiare, diventa un elemento perfettamente integrato nel contesto-casa trasformando la sua natura di mero attraversamento in luogo da vivere, in spazio in cui sostare.

Questi i punti vincenti del progetto che hanno conquistato la giuria, costituita dal designer Paolo Rossi dello studio Adriani & Rossi, dell’architetto Nicola Leonardi direttore di The Plan e dell’architetto e docente Riccardo Blumer.

Ne viene fuori una nuova idea del concetto porta, propriamente una “walk” “home”, una fluida passeggiata verso casa attraverso uno o più ambienti intermedi che delineano sempre più il passaggio da pubblico a privato, da esterno a protetto. Si crea uno spazio che accoglie, dà il benvenuto ed invita ad entrare e a sostare nell’ambiente di ingresso.

L’ingresso diventa così “architettura”, considerato un elemento degno di studio e oggetto di innovazione tecnica ed estetica al pari degli altri nobili componenti del settore arredo.

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