Next Landmark, i vincitori del concorso internazionale da Italia, Germania e Spagna

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PKMN Architects, nella sezione “Landmark of The Year“, Tereza Spindlerova, nella categoria “Ricerca” e Alessandro Speccher con la sua fotografia della Bocconi, si aggiudicano la quarta edizione del concorso internazionale Next Landmark 2015, che invitava, professionisti e non del mondo dell’architettura e della fotografia, a sperimentare nuovi processi creativi per delineare inediti scenari per la progettazione urbana.

Promosso dal portale di architettura Floornature e realizzato in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Comunicazione Integrata e Design di IUSVE e con la Facoltà di Architettura della Estonian Academy of Arts dell’Università di Tallin, Next Landmark ha coinvolto per questa sua IV edizione 165 partecipanti, tra architetti, paesaggisti, urbanisti, designer e fotografi, provenienti da tutto il mondo.

I nomi dei vincitori sono stati annunciati ufficialmente durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta allo SpazioFMG, galleria espositiva milanese del Gruppo Iris-Fmg. A valutare contenuto tecnico e creatività delle proposte, una giuria internazionale, composta da Volker Halbach (studio blauraum architekten – Amburgo e Berlino), Olga Aleksanova (studio Buro Moscow di Mosca), Veronika Valk (Director of PhD all’Estonian Academy of Arts), Federica Minozzi (Chairperson, Floornature.com), Luca Molinari (storico e critico di architettura), Angelo Maggi (docente IUAV) e Paolo Schianchi (docente IUSVE).

Per la categoria “Landmark” si aggiudica il primo posto lo studio PKMN [pacman] Architectures di Madrid, con il progetto di una spa urbana nel mezzo del parco Urueta a Chihuahua, in Messico. Un progetto che nasce in collaborazione con l’ISAD – Instituto de Arquitectura y Diseño di Chihuahua, e da un workshop basato su un percorso partecipato e dunque sull’ascolto dei desideri della popolazione. Viene creato, così, uno spazio temporaneo per un utilizzo ricreativo della risorsa acqua.

Elementi in legno vanno a conformare una rampa per rendere lo specchio d’acqua accessibile a tutti, altri contengono piante, e tutt’intorno le impalcature reggono una copertura fatta di elementi tessili e legno, che creano zone d’ombra. Queste ultime, insieme alla presenza dell’acqua, generano un piacevole microclima.

Alessandro Speccher conquista la giuria con la sua foto dell’ampliamento della Bocconi, progettato dallo studio delle irlandesi Grafton Architects. «Si tratta di un edificio non lontano da dove lavoro, a Milano, che mi ha intrigato dal primo momento in cui l’ho visto», racconta Alessandro. 

© Alessandro Speccher

«Il suo aspetto massivo – continua -, il suo dialogo silenzioso con il quartiere, la geometria atavica delle sue forme, il suo equilibrio di pieni e vuoti, la sua severa indifferenza per ciò che sta accadendo intorno; tutto questo rappresenta una sfida emozionante per un fotografo di architettura».

Teresza Spindlerova, dalla Germania, vince nella sezione “Ricerca”, per la sua “casa per lamponi caldi e vaniglia”. Si tratta di una serra (un quarto di sfera) che ospita piante esotiche e dove può essere coltivata la pianta della vaniglia.

 

Sul lato opposto rispetto al vetro, ci sono dei congelatori impilati uno sull’altro a formare una parete, dove sono conservati i lamponi. La serra può essere affiancata alle case a schiera bifamiliari con l’idea di rendere sempre disponibili i due ingredienti, fondamentali per preparare il gelato lamponi e vaniglia.

Gallery con i progetti finalisti e vincitoricontest.floornature.com/winners.php

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