Trans Siberian Pit Stops: vince l’omaggio alla tradizione costruttiva locale

Bee Breeders rende noti i nomi dei vincitori del concorso lanciato in collaborazione con DS NORD property developers Trans Siberian Pit Stops, con il quale si richiedeva ai partecipanti di creare un centro turistico replicabile lungo il percorso seguito dal famoso treno.

Le proposte progettuali sono state in grado di catturare le emozioni e la meraviglia che caratterizzano un treno da sempre impegnato a percorrere la rotta più grande del mondo. I vincitori hanno presentato progetti sorprendenti, versatili e adattabili, perfettamente in linea con le richieste del bando e potenzialmente pronti a diventare parte integrante della rotta ferroviaria stessa. 

Il primo premio è andato a un team che ha proposto una soluzione ispirata alla tradizione costruttiva locale. Il secondo posto è stato conquistato da un progetto che ripropone la tipologia della capanna in legno dove gli spazi si distribuiscono intorno al grande camino centrale. Il terzo posto è stato guadagnato da un’idea capace di adattarsi perfettamente ad ogni location grazie ai pannelli a specchio che costituiscono la sua pelle e che riflettono tutto l’ambiente circostante.

La Giuria ha inoltre assegnato un BB Student Award, un BB Green Award e sei Menzioni d’Onore.

1° posto |  Trans Siberian Retreat – Omid Kamvari, Masoud Saeedian, Amir Armani Asl, Faraneh Ghahremani, Faramarz Ensafi (Kamvari Architects)

Il progetto classificatosi al primo posto aveva praticamente tutto. È una struttura dal design iconico, sostenibile e ben radicato nella storia della ferrovia.

L’idea si è distinta per la capacità di combinare in maniera unica le forme tradizionali dell’architettura e la natura dinamica della ferrovia. La progettazione è partita dallo studio approfondito dalla tradizione costruttiva vernacolare locale, per arrivare ad adottare una forma stabile sollevata da terra. La soluzione ha permesso un maggior controllo delle condizioni climatiche interne, isolando gli ambienti dal freddo dell’inverno e garantendo il raffrescamento durante il periodo estivo.

La costruzione riprende la forma tradizionale degli edifici siberiani, caratterizzata da geometrie molto forti, e si pone come punto di riferimento riconoscibile lungo questo percorso ferroviario storico.

2° Posto |  Trans Siberian Pit Stops – Jacopo Abbate, Martina Mitrovic

Il progetto ha conquistato il secondo posto grazie al potenziale che ha di diventare un punto di riferimento importante lungo la rotta ferroviaria, essendo una rappresentazione chiara, essenziale e coerente di una capanna in legno.

L’edificio si compone di un singolo padiglione circolare il cui spazio è organizzato intorno a un camino che fornisce luce e calore ai viaggiatori. Il camino è un simbolo che va ben oltre l’aspetto puramente funzionale, ma è un chiaro riferimento all’archetipo delle interazioni sociali, del ricongiungimento familiare e dell’ambiente domestico. L’intenzione è quella di creare uno spazio confortevole per riposare, rilassarsi e condividere esperienze e momenti con gli altri viaggiatori.

Il camino è invitante e accogliente, è un oggetto a cui viene attribuito un aspetto unico e simbolico che viene immediatamente riconosciuto da ogni stazione, già quando i passeggeri sono ancora sul treno e percorrono la linea ferroviaria.

3° Posto |  Anamorphosis – Alessandro Carrea, Djavan Cardona (Godfathers)

Il progetto classificatosi al terzo posto cerca di integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante attraverso una facciata a specchio. La Giuria è stata colpita dall’idea per la dicotomia della sua natura, per il suo design imponente capace di far risaltare e, contemporaneamente, di riflettere il mondo che circonda l’edificio. 

Trattandosi di una soluzione estremamente versatile, la stessa struttura può essere posizionata a Mosca, a Kazan o a Ulaanbaatar mantenendo esattamente lo stesso aspetto ma, contemporaneamente, cambiando del tutto, grazie al diverso riflesso che si può vedere sui suoi pannelli.

Una volta entrati nel padiglione, i viaggiatori saranno attratti da un design che li spingerà ad osservare verso l’orizzonte, al di là delle pareti, mettendo in evidenza una vista panoramica riconoscibile e utile all’orientamento del turista rispetto alla città.

BB Awards

BB STUDENT AWARD |  Trans-Siberian Pit Stops – Nolan Loh (University of Cincinnati)

BB GREEN AWARD |  Trans siberian pods – Liam Morrow Elvira Hoxha

Honorable Mentions


The Pitstop – Geethica Gunarajah, Joseph Giddings, Nielsine Otto


Trans Siberian Pit Stops – Yoichiro Hayashi, Jules-Valentin Boucher, Juliette Cottereau, Emma Bourdon


Matriochkas – Sylvain Bidart, Pierre-Augustin Boucton, Mathilde Dumas


Trans – Siberian Thermae – Christoph Junk, Daniel Schneider


Siberian Spotlight – Yves Micault, Marc Viaud


Sputnik 101 – Grégoire Polikar, Manon Muller

Per ulteriori informazioni visitare www.transsiberianpitstops.beebreeders.com

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