Una biblioteca avvolta tra prati verdi e alberi secolari è l’idea vincitrice del concorso Hyde Park London

Archasm annuncia i vincitori del concorso di idee internazionale “Hyde Park London”, lanciato per invitare studenti e architetti a progettare una struttura atipica nel parco leale londinese con l’obiettivo di promuovere la cultura della lettura in un luogo che dovrà rappresentare la biblioteca del XXI secolo.

Il progetto aggiudicatosi la vittoria porta la firma dei sudcoreani Seounghyun Cheon e Jihyeon Min, che hanno puntato su un nuovo metodo di apprendimento, quello da vivere tra i tronchi degli alberi secolari di Hyde Park, tra coperture vetrate attraversate dalla luce del sole e su tappeti di erba incorniciati da scaffali infiniti pieni di libri.

Primo premio | Seounghyun Cheon, Jihyeon Min (Corea del Sud)

La proposta vincitrice appare a prima vista un’architettura convenzionale che risponde semplicemente a un bando lanciato per dare al parco un nuovo assetto. Invece, al di là del suo aspetto esteriore così ortodosso, l’edificio crea un “mondo nascosto”, un nuovo parco con un orizzonte apparentemente infinito e degli spazi contenenti libri e volumi che sembrano non avere un termine. 

Come l’esperienza che si vive quando si legge un racconto, un nuovo mondo “senza limiti” è sconvolto dall’immaginazione, che non ha essa stessa dei limiti.

Si tratta di un concetto carico di ispirazione e di utopia, che promuove, paradossalmente, un nuovo e concreto metodo di apprendimento, quello che si svolge tra gli alberi, avvolti dal verde della natura. L’atrio, alto 10 metri, ha una copertura di vetro che lascia entrare la luce e permette alle specie vegetali già esistenti di continuare a crescere, senza che la presenza di una biblioteca intacchi la loro vita. 

Come gli alberi che distendono le loro chiome verso l’alto, così il pavimento ricoperto di erba dona all’insieme un design luminoso, leggero e naturale, perfettamente in linea con le richieste specificate nel bando.

Secondo premio | Agata Balikowska (Polonia)

Il progetto classificatosi al secondo posto propone una biblioteca destinata al lettore moderno, che vive in una grande città come Londra, e rispetta profondamente il parco in cui si inserisce, attraverso un’architettura che cerca di rendere più vivibile quello spazio pubblico avvicinando gli utenti alla natura. 

Proprio da Hyde Park la progettista ha tratto ispirazione, osservando in maniera molto accurata le panchine esistenti. A partire da quelle è stata definita una griglia di sedute, alcune delle quali coperte da padiglioni di vetro che fungono da sale lettura, a completa disposizione dei visitatori. L’idea crea un’interessante legame con la disposizione casuale degli alberi e le dolci curve disegnate dalle chiusure di vetro dei padiglioni. 

Terzo posto | Miriana Kostova, Bernd Bartoz Jan Wroblewski, Daniel Lechler (Germania)

Piuttosto che immaginare la biblioteca come uno spazio unico, la proposta classificatasi al terzo posto suggerisce la creazione di una serie di location intime dove i singoli visitatori o i piccoli gruppi possono nascondersi dal mondo esterno entrando in uno spazio fisico privato, definito da scatole ricoperte di specchi. Il rivestimento esterno, infatti, permette a chi occupa questi “rifugi invisibili” di sparire agli occhi del resto del mondo proprio perchè tutta la natura che circonda la scatola si riflette su di essa. 

Percorrendo questa strada, i progettisti hanno definito uno spazio in cui l’atto della lettura è veramente privato e intimo e riesce a chiudere il lettore nel suo spazio senza isolarlo rispetto all’esterno. L’intenzione è stata quella di creare una nuova tipologia urbana che riuscisse a suggerire ai passanti di fare una sosta, di riposarsi e, soprattutto, di dedicarsi alla lettura.

L’idea è originale proprio per la risposta che offre al bando: non realizza un unico grande edificio, ma una serie di punti di apprendimento più piccoli inseriti tra un albero e l’altro.

Honorable Mentions

  • HPL1161C: Sofia Cherif-Messaoudi, Francesca Rufrano (Belgio)

  • Carolina Kerner, Ostap Nenych (Polonia)

  • Ana Maestu (Spagna)

  • John Breske, Kristen Too, Neal Barber (Stati Uniti d’America)

  • Jules Gauffeny, Lucas Fontaine (Francia)

  • Stefano Lardera, Eugenia Bolla (Italia)

  • Ivana Miskeljin, Marko Todorov, Milenko Radovic (Serbia)

  • Bogdan Chipara (Svezia)

  • Poonam Pal, Pooja Suresh, Snekha Natraj (India)

  • Rama Dwiwahyu, Erin Damayanti (Indonesia)

maggiori informazioni

www.archasm.in  

pubblicato in data: 12/05/2017

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