Centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio: un giardino-belvedere a 150 m di altezza

IL GIARDINO NEL CIELO di Carlo Deregibus e Silvia Sgarbossa, con il suo albero a quota 150 m, convince la giuria del concorso, indetto da A2A gencogas S.p.A., per la trasformazione della ciminiera dell’impianto produttivo della centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio. Con un dialogo nuovo tra le diverse stratificazioni paesaggistiche, il progetto propone un approccio essenziale ed eco-compatibile.

Il progetto LANDMARK PARCO DEL MINCIO dell’Ing. Lamberto Cremonesi si posiziona secondo, proponendo di introdurre un elemento avvolgente per caratterizzare maggiormente la ciminiera e la rendere ancora più identificabile.

Al terzo posto si posiziona invece THE OUTLOOK TOWER degli architetti Fabrizio Schiaffonati, Luca Baio, Giovanni Castaldo e Sara Cecilia Ferrari che prevedono di mitigare la torre attraverso una rinaturazione della superficie esterna della ciminiera.

Sono stati inoltre assegnati due premi speciali, come previsto dal bando, uno dedicato ai giovani professionisti, vinto dal raggruppamento dell’Arch. Luca Salvadori e uno agli artisti in cui è stato premiato il gruppo dell’arch. Eva Serpe con l’artista Costangelo Pacilio.

I risultati del concorso permettono di individuare diverse vie percorribili per trasformare la ciminiera esistente in una Torre Belvedere e una Porta Settentrionale del Parco del Mincio e del Mantovano, valorizzando quindi la totalità dell’area circostante.

Tutti questi spunti progettuali contribuiranno a conferire alla Ciminiera una nuova connotazione, utile per la predisposizione del progetto dell’opera ed il successivo avvio della gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione della nuova struttura.

Centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio

1° Premio | Il Giardino nel Cielo

Arch. Carlo Deregibus e Arch. Silvia Sgarbossa

Per la giuria, in questo progetto “La ciminiera diventa occasione di reinterpretata fruizione del paesaggio, con un albero in cima che richiama l’elemento naturale del territorio a “quota zero”. Il giardino nel cielo, nella sua semplicità, permette la rappresentazione simbolica e narrativa dei luoghi, riconducendo ad un nuovo dialogo tra le diverse stratificazioni paesaggistiche, naturali, industriali e sociali. Le soluzioni progettuali delle finiture esterne della torre propongono effetti opalescenti che richiamano le sfumature del cielo, mentre la coloritura rossa della sommità rievoca la funzione originaria del manufatto. La ricerca della massima essenzialità ed eco-compatibilità è raggiunta anche dalle sistemazioni a terra, con un armonico inserimento nel territorio.”

2° Premio | Landmark Parco del Mincio

Ing. Lamberto Cremonesi

La giuria è rimasta convinta dalla proposta in quanto il progetto “si connota per la sua originalità, attraverso l’introduzione di un elemento avvolgente che qualifica esteriormente la ciminiera, ne modifica le caratteristiche formali e la rende identificabile anche nelle ore notturne. L’idea proposta trae origine dalla suggestione zoomorfa della fauna del Parco, con un richiamo metaforico al profilo alare del Falco pellegrino ed alla cromia dei paesaggi autunnali.”

3° Premio | The Outlook Tower

Arch. Fabrizio Schiaffonati, Arch. Luca Baio, Arch. Giovanni Castaldo e Arch. Sara Cecilia Ferrari

La commissione ha apprezzato “la scelta di caratterizzare con tecniche sperimentali l’elemento verticale, attraverso “la rinaturazione” della superficie esterna con prodotti innovativi” permettendo dimitigare l’effetto di intrusività della torre nel paesaggio. La “lanterna” sulla sommità consente inoltre la riconoscibilità della ciminiera anche nelle ore notturne. Le soluzioni progettuali per la sistemazione dell’area a terra sono connotate dalla ricerca dell’innovazione nei materiali e nel disegno, dall’accuratezza delle proposte tecniche e dalla massima integrazione nel sito di molteplici servizi funzionali, come spazi dedicati ad attività sportive quali la parete attrezzata per l’arrampicata.

Premio Speciale Giovani | Reflex

Gruppo Reflex – Capogruppo: Arch. Luca Salvadori

Motivazione della giuria: La soluzione di ricoprire la superficie esterna della ciminiera con materiale riflettente mira ad ottenere, attraverso il rispecchiarsi della vegetazione e del cielo, una sorta di continuità visiva e la mimetizzazione dell’elemento industriale nel paesaggio. La sistemazione dell’area a terra e del verde verticale tendono ad attenuare l’artificialità del contesto e del rivestimento prescelto, introducendo spazi di vita dedicati all’avifauna ed entomofauna.

Premio Speciale Artisti | The Breakthru Experience

Artista: Costangelo Pacilio – Capogruppo: arch. Eva Serpe

Motivazione della giuria: La modifica proposta alla volumetria della ciminiera, mediante sottrazione materica, si configura come un vero e proprio intervento artistico. Il “taglio” modifica l’aspetto originario della struttura, riducendo l’effetto barriera sul paesaggio, senza annullarne la connotazione industriale.

Menzioni

  • Per la migliore soluzione tecnologica: “CLAB&Co.” – Capogruppo: arch. Andrea Castellani
  • Per lo studio del colore: Capogruppo: arch. Elena Brusa Pasqué

La totalità dei progetti ammessi al concorso è disponibile su:
www.a2a.eu/it/gruppo/termoelettrici/centrale-ponti-mincio/concorso-parco-mincio

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