Il Ddl Bilancio 2020 è legge: tutte le novità e gli approfondimenti

Via libera definitivo alla Camera alla legge di Bilancio 2020. Le principali novità in campo edilizio riguardano i bonus per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione. Degni di nota sono in particolare la rivisitazione del meccanismo dello sconto in fattura e l'introduzione di un nuovo sgravio, pari al 90 per cento, che permette di detrarre le spese per il restauro, la ristrutturazione, fino alla semplice tinteggiatura delle facciate.

La Manovra punta anche alla rigenerazione urbana e più nel dettaglio delle periferie, ma con risorse stanziate prevalentemente a partire dal 2021.Interessante l'istituzione di un fondo per avviare politiche per una transizione verde del Paese, che parte con una dotazione di 470 milioni di euro per l'anno 2020. Finanziato con i proventi della messa in vendita delle quote di emissione di CO2, servirà, tra l'altro, a sostenere progetti, anche in partenariato pubblico-privato, che perseguano la decarbonizzazione dell'economia, incentivino l'economia circolare, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile o vadano nella direzione dell'adattamento e della mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico.

Social housing, rigenerazione urbana e delle periferie: si parte dal 2021

La Manovra 2020 indirizza risorse alla rigenerazione urbana, alle periferie, alla messa in sicurezza del territorio, all'efficientamento energetico delle scuole, alla manutenzione stradale, alla realizzazione di piste ciclabili, ma gran parte degli stanziamenti previsti partono dal 2021. Anche il maxi-piano per le periferie che complessivamente conta su 853,81 milioni di euro, annunciato dal ministero delle Infrastrutture come un grande programma nazionale che scommette sul miglioramento e incremento dell'edilizia residenziale sociale e sulla rigenerazione socio-economica dei relativi contesti, parte nel 2020 con una dotazione ridotta di soli 12,18 milioni di euro.

Sempre in tema di riqualificazione urbana, è previsto un piano per il trasferimento ai comuni di 8,5 miliardi destinati a progetti di rigenerazione «volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale». Delle ingenti risorse complessive ripartire tra il 2021 e il 2034, solo 150 milioni di euro sono stanziati per il 2021 e zero euro per il 2020.

Approfondimento:
Legge di Bilancio 2020: risorse solo dal 2021 per periferie, sicurezza del territorio e rigenerazione urbana

Ok al bonus facciate, prorogato il bonus ristrutturazioni al 50 per cento

Sul fronte delle detrazioni per le ristrutturazioni, la novità più consistente che la legge di Bilancio 2020 porta in dote è il nuovo bonus facciate. Uno sgravio che consente di detrarre dalle imposte il 90 per cento delle spese sostenute nel 2020 per il recupero e il restauro delle facciate esterne degli edifici ubicati nei centri storici e nelle zone parzialmente o totalmente edificate (zone "A" e "B" così come definite dal Dm 1444 del 1968).

Per effetto della Manovra 2020 viene inoltre prorogata, per il 2020 e nella misura del 50 per cento, la detrazione per le ristrutturazioni edilizie. Questa, se non prolungata nella misura maggiorata del 50 per cento, sarà destinata a scendere al 36 per cento nel 2021. Confermata per un altro anno (per tutto il 2020) anche la detrazione per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, purché finalizzati ad arredare l'appartamento oggetto di lavori di ristrutturazione che beneficiano del relativo bonus.

Ecco in cosa consiste la nuova detrazione del 90 per cento:
Legge di Bilancio 2020: ok al bonus facciate, prorogate le detrazioni per ristrutturazioni e acquisto di mobili

Ecobonus: sconto in fattura solo per lavori condominiali di importo pari ad almeno 200mila euro

La Manovra 2020 cancella la possibilità, così come era stata introdotta dal decreto Crescita (Dl 34 del 2019), di poter convertire la detrazione associata all'ecobonus e al sisma-bonus sotto forma di sconto in fattura. Tale meccanismo sarà applicato solo ai lavori di efficientamento praticati sulle parti comuni condominiali, purché di importo pari o superiore a 200mila euro.

Ecco come funziona lo sconto in fattura a partire dal prossimo anno:
Ecobonus: sconto in fattura solo per lavori dai 200mila euro in su

Ecobonus al 65 per cento prorogato nel 2020

La Manovra 2020 proroga al 31 dicembre 2020 il termine previsto per avvalersi della detrazione fiscale (dall'Irpef e dall'Ires) - nella misura del 65 per cento - per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (cosiddetto ecobonus). Confermata anche la scadenza al 2021 per il maxi-incentivo del 70 e 75 per cento per la riqualificazione di parti comuni degli edifici condominiali.

Per conoscere l'entità dei bonus per il risparmio energetico nel 2020, si veda l'articolo:
Eco-bonus: ecco come sarà a partire dal 1° gennaio 2020

Green new deal

La Manovra contiene anche un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un Green new deal, espressione che indica un piano che ha come obiettivo una transizione verde ed inclusiva di un Paese, come l'Italia, o di un continente, come nel caso dell'Europa. Ridurre le emissioni di biossido di carbonio, l'inquinamento e  proteggere gli habitat naturali sono gli ingredienti-base di un programma di transizione green. I contenuti della Manovra 2020 vanno letti insieme alle misure contenute nella legge sul Clima (in vigore dal 14 dicembre scorso) che ha iniziato a prevedere una serie di azioni  volte a contrastare i cambiamenti climatici.

Per lo sviluppo, dunque, di un Green new deal italiano, la Manovra istituisce un Fondo con dotazione di 470 milioni di euro per l'anno 2020, 930 milioni di euro per l'anno 2021, 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Parte di tale dotazione - per una quota non inferiore a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 - sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il fondo, finanziato con i proventi della messa in vendita delle quote di emissione di CO2, sarà utilizzato inoltre dal ministro dell'Economia per sostenere progetti, anche in partenariato pubblico-privato, che perseguano precise finalità, tra le quali: decarbonizzazione dell'economia; economia circolare; rigenerazione urbana; turismo sostenibile; adattamento e mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico. Per l'attuazione di tale misura occorrono uno o più decreti del Mef, varati di concerto con i ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente.

Prevista inoltre l'istituzione presso il ministero dell'Ambiente, entro il 31 gennaio 2020, di una Commissione per lo studio delle proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi.

Credito d'imposta per sistemi di monitoraggio strutturale degli immobili

Viene introdotto un credito d'imposta per l'acquisizione e predisposizione dei sistemi di monitoraggio strutturale continuo, con l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza degli immobili. Il nuovo bonus sarà riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Sarà un decreto del ministero dell'Economia - da adottare entro il 1° marzo 2020 - a stabilire i criteri e le procedure per l'accesso al beneficio.

Scambio sul posto di energia da fonti rinnovabili per l'edilizia residenziale pubblica

Per incentivare il ricorso a fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e per fornire un sostegno alle fasce sociali più disagiate, è stata inserita in Manovra una misura che consente agli enti pubblici che si occupano di edilizia residenziale pubblica convenzionata, agevolata e sovvenzionata, di usufruire, a date condizioni, del meccanismo dello scambio sul posto dell'energia elettrica prodotta dagli impianti di cui sono proprietari. 

Più nel dettaglio, il meccanismo dello scambio sul posto si applica senza alcun limite di potenza, a copertura dei consumi di utenze proprie degli enti strumentali e delle utenze degli inquilini dell'edilizia residenziale pubblica, senza tener conto dell'obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo dell'energia scambiata con la rete e fermo il pagamento, nella misura massima del 30 per cento dell'intero importo, degli oneri generali del sistema elettrico.

Iva e regime forfettario

Sul fronte del fisco, oltre all'annullamento del programmato aumento dell'Iva, la Manovra 2020 modifica il regime forfettario, ossia il regime fiscale agevolato che permette ai contribuenti di applicare un'imposta sostitutiva unica al 15 per cento per ricavi o compensi fino a 65mila euro. Più nel dettaglio, vengono reintrodotte alcune cause di esclusione e viene previsto un regime premiale, seppure di scarso appeal, per i contribuenti minimi che aderiscono volontariamente alla fatturazione elettronica. 

Per approfondire si rimanda all'articolo:
• Regime forfettario 2020: ecco come cambia con la legge di Bilancio

 

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