La struttura ricettiva, di recente oggetto anche di un nuovo ampliamento, realizzata dallo studio milanese di Rita Cattaneo con Francesca Battisti, nel 2016 ha vinto l'America Architecture Prize per la sua qualità architettonica e ambientale. Alpen Rose, società di proprietà dell'imprenditore Cesare Ponti - famiglia legata a questi luoghi - ha investito nella costruzione di un nuovo albergo attento alle particolarità della valle.

Nel nome della tradizione costruttiva

La tradizione Walser che caratterizza tipologicamente tutta la valle, è diventata dominante nelle scelte progettuali per l'intervento. Gli edifici tradizionali si raccolgono in piccoli nuclei, hanno la facciata principale rivolta verso la valle, tendenzialmente a sud per esporsi al massimo soleggiamento, sono disposti gli uni presso gli altri per una minore dispersione di calore, e per proteggersi dai venti. I modi di insediarsi nella montagna, di costruire casa vicino a casa, il modo di usare i materiali locali, pietra e legno, di allestirla, hanno lasciato la testimonianza che ancora induce al rispetto ed al recupero di questi valori, sia nella tutela degli insediamenti storici, sia nel riconoscerli e reinterpretarli nei nuovi interventi.

Il progetto è composto da quattro edifici, tre chalet di tre piani destinati alle camere, ed un edificio a servizi di un piano. Tutti collegati tra loro da percorsi protetti di un piano. L'orientamento planimetrico non guarda il fondovalle, né il sole, ma il Monte rosa, vero fulcro di questo paesaggio.

Nell'edificio a servizi, al piano terra si trovano l'accoglimento, il ristorante, il bar, il kindergarten e le cucine. Al piano interrato i depositi, il parcheggio e le spa che, con l'esasperazione della differenza di quota tra un prato e l'altro, si affacciano verso l'esterno con le piscine e il solarium. Sia il ristorante, sia le spa si affacciano all'esterno e su un patio interno disposto sui due livelli. Sopra il ristorante una grande terrazza, accessibile direttamente anche dal primo piano dagli chalet, è attrezzata con bar all'aperto con vista Monte Rosa. Gli chalet che seguono più strettamente la tipologia Walser, contengono ognuno venti camere (standard, double e suite su due livelli) e si differenziano gli uni dagli altri per la cadenza dei pieni dei bow window dai vuoti dei loggiati.

Comfort e sostenibilità ambientale

Tutte le strutture prevedono un involucro e un rivestimento in legno massiccio, coibentato con sughero naturale senza l'ausilio di colle sintetiche o chiodi. La copertura a due spioventi è costituita da lastre in pietra locale, il cui notevole peso è supportato dalla robusta struttura delle travi del tetto. Sulla copertura sono stati posati pannelli fotovoltaici integrati.

Tutti i serramenti sono realizzati in legno, con triplo vetro, per evitare dispersioni di calore. Il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria derivano da una caldaia alimentata a pellet ad altissima efficienza. Per la realizzazione sono state selezionate eccellenze italiane, privilegiando, ove possibile, aziende locali con esperienze nell'hôtellerie.

Il Mirtillo Rosso Family Hotel è pensato per perseguire elevati livelli di comfort acustico, risparmio energetico, sicurezza e igiene. Agli elevati standard di tutela ambientale ed efficienza energetica contribuiscono le tecnologie Viessmann scelte per realizzare l'impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. Il cuore dell'impianto è costituito da una caldaia automatica a pellet Vitoflex 300-RF da 300 kW, caratterizzata da una camera di combustione brevettata a fiamma rotativa. A questa soluzione ideale per il riscaldamento di un hotel attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili, è stata abbinata una caldaia a gasolio Vitoplex 200 da 700 kW, con funzione di supporto nel momento in cui le richieste termiche della struttura sono più gravose.

Crediti

Mirtillo Rosso Family Hotel a Riva Valdobbia (Vercelli)
progetto architettonico e interni | Rita Cattaneo con Francesca Battisti ritacattaneoarchitetto.it
sistemi prefabbricati di legno | Rubner Haus rubner.com
soluzioni di impianto | Viessmann viessmann.it

di Donatella Bollani

speciale | GREEN HOSPITALITY 01.2020