World Architecture Community Awards

Il giovane studio italiano Schiavello Architects Office vince il Premio 20+ 10+X World Architecture Community Awards 2012 con la progettazione di una piazza, nuovo punto nevralgico e d’incontro per la città calabrese di Tropea.

Il Premio, come tradizione, ha dato riconoscimento alla creatività e all’originalità della progettazione ed anche all’impegno profuso nei confronti dell’arte e dell’architettura, dando la possibilità ai lavori, meritevoli e portatori di interessanti spunti per il discorso architettonico contemporaneo, di conquistare la visibilità che meritano ed essere diffusamente conosciuti per la loro qualità. A votarli è stata la community online di WA, che ha scelto i progetti preferiti, opera di architetti e studenti di tutto il mondo, presentati sul portale World Architecture Community.

Il progetto della piazza nasce dal voler realizzare un luogo simbolo, in analogia con le bellezze marine. Così, il principio guida e ispiratore diventa la stella marina: “pentamera”. Mediante i suoi cinque tentacoli, concettualmente abbraccia la gente di Tropea. Quando dall’elemento ispiratore si passa alla conformazione spaziale, anch’essa ripartita in 5 diramazioni, l’idea dell’abbraccio della stella marina si trasforma in una ramificazione dei flussi che li accoglie e li guida verso il nucleo centrale della piazza.

La piazza è un insieme di elementi e sedute diverse che si compongono e si articolano intorno ad un grande spazio aperto, parzialmente ombreggiato dagli alberi. La volontà progettuale è rendere lo spazio dinamico e al contempo rilassante, guidando i flussi di utenti attraverso la nuova conformazione della piazza e dei suoi arredi, in modo da creare movimenti fluidi, nuovamente in analogia con il mare.

La trasformazione avviene di notte, quando si accendono i LED della pavimentazione. Le luci punteggiano il suolo della piazza, creando una speciale atmosfera, che questa volta trae spunto non dal mare ma evidentemente dal cielo.

Scelte progettuali che non trascurano l’aspetto energetico. L’impianto di illuminazione sfrutta l’energia solare, grazie a lampioni fotovoltaici, e le ormai ottime caratteristiche dei diodi, cui è ormai assodata l’attribuzione di ottime prestazioni, per durata, efficienza luminosa e basso impatto in fase di smaltimento. Per quanto riguarda invece il progetto dell’impianto idrico, tutte le acque tramite delle pendenze confluiranno all’interno di un cunicolo multiservizi ispezionabile.

web www.worldarchitecture.org/main/winners.asp | www.schiavello.it

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