Premio di Architettura della Toscana: i cinque vincitori della prima edizione

Il nuovo Museo degli Innocenti e la riqualificazione di piazza dei Tre Re a Firenze, piazza dell’Immaginario a Prato, il nuovo Museo delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli (MS) e la Cantina Bulgari a Podernuovo a San Casciano dei Bagni (SI) sono i cinque progetti vincitori della prima edizione del Premio di Architettura della Toscana. I vincitori, selezionati da una giuria internazionale, mettono in luce le potenzialità dell’architettura, le capacità di contribuire alla valorizzazione di un territorio con segni discreti e la possibilità di rigenerare spazi urbani con operazioni basate su budget minimi e buone idee.

I progetti vincitori si sono distinti per essere l’esito di una filiera composta da tanti elementi, dal progettista alle imprese, e per essere stati capaci, in ciascuna delle cinque categorie in cui era articolato il premio, di porsi come esempi di architettura contemporanea tale da garantire qualità ambientale e civile.

Premio Architettura Toscana 2017 | 1° premio – Opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione

Chiara Fanigliulo – Riqualificazione Urbana, piazza dei Tre Re, Firenze

Il progetto si pone come esempio di buona pratica di riqualificazione urbana per la capacità di trasformare la disponibilità ridotta di fondi in una strategia progettuale. L’intervento, nonostante il suo carattere temporaneo, riporta il decoro in una piazzetta abbandonata agendo con delicatezza e freschezza e restituisce alla città una delle sue piazze medievali più antiche, trasformandola nel primo garden street food cittadino.

Con il semplice uso del verde e le installazioni temporanee, questo angolo nascosto nel cuore di Firenze, rinasce come “giardino dei desideri”. Alberi e fioriere-lanterne sospese guidano all’interno della piazza dove il green wall dall’effetto di grande fascino e le decorazioni variopinte del chiosco dell’area ristoro creano un ambiente estremamente singolare.

Premio Architettura Toscana 2017 | 1° premio – Opera prima

ECOL – Piazza dell’Immaginario ‏- via Umberto Giordano, Prato

Il progetto è stato selezionato per la sua capacità di trasformare efficacemente e con risorse limitate un luogo periferico privo di identità formale e sociale in uno spazio pubblico di forte impatto simbolico. È stata riconosciuta dalla giuria anche la capacità di favorire le interazioni tra i residenti attraverso la riconversione di un vuoto urbano, precedentemente adibito a parcheggio, in una piazza pubblica aperta ai cittadini.

L’intervento ha un forte impatto sulla vivibilità del quartiere, perché crea un’area di integrazione aperta alle iniziative comunali in un luogo densamente edificato come il Macrolotto Zero, in cui l’assenza di spazi pubblici è un problema estremamente evidente.

Il nuovo perimetro è definito orizzontalmente da una pavimentazione che riprende la tecnica del mosaico e impreziosisce lo spazio, mentre verticalmente fanno da “recinto” delle installazioni fotografiche che raccontano il valore simbolico del progetto e trovano posto sulle facciate dei tre palazzi tangenti alla piazza.

Premio Architettura Toscana 2017 | 1° premio – Opera di allestimento o di interni

Canali Associati – Museo delle Statue Stele Lunigianesi
Castello del Piagnaro, Pontremoli (MS) 

Il progetto si è distinto per la capacità di far coincidere soluzioni architettoniche e spaziali con l’ordinamento espositivo del museo. Si tratta di un esempio di poesia e misura, nell’ambito del quale gli spazi sono recuperati con notevole suggestione e in perfetta sintonia con le opere esposte.

L’allestimento offre al visitatore un incontro non mediato e un godimento diretto delle opere, sollecitandone costantemente l’interesse grazie a un racconto dal ritmo narrativo serrato. L’obiettivo è stato quello di definire un allestimento attraente e suggestivo, in contrapposizione con l’austerità degli spazi. L’intento è stato raggiunto attraverso una progettazione accurata di tutti gli elementi e un attento studio effettuato sull’illuminazione, che risulta essere perfettamente calibrata su ciascuna opera al punto da esaltarne in maniera evidente le caratteristiche compositive.

Grazie al rigore e alla semplicità formale degli elementi del progetto, le pietre della Lunigiana “parlano” al visitatore che ha la possibilità di coglierne tutto il fascino e di restarne ipnotizzato.

Premio Architettura Toscana 2017 | 1° premio – Opera di nuova costruzione

Alvisi Kirimoto + Partners
Cantina Podernuovo, Località Le Vigne 203, Palazzone, San Casciano dei Bagni (SI) 

Il premio è stato assegnato sulla base dell’equilibrio proposto tra artificio architettonico e paesaggio. La cantina si inserisce con estrema discrezione nel sito ma non rinuncia ad affermare il proprio carattere.

Una sequenza di quattro setti paralleli in cemento color argilla fendono il terreno seguendo una giacitura che accompagna la massima pendenza della collina. Il territorio, in altre parole, continua nell’architettura.

Tutti gli spazi sono attraversati da un concetto di purezza funzionale che porta a concepire la cantina come un’estensione del lavoro contadino e della cultura del territorio, caratteristiche che entrano con vigore, attraverso i setti, all’interno dell’architettura stessa.

L’edificio definisce gli ambienti in funzione delle esigenze di produzione e trova la propria origine nel paesaggio che lo circonda.

La cantina è attraversata da un asse principale che, ponendosi come cannocchiale visivo, corre tra i due setti centrali per tutta la lunghezza e si apre sui vigneti. Anche l’interno appare “aperto” grazie alle pareti vetrate che consentono di guardare, da qualunque punto del percorso, gli ambienti della produzione del vino senza rinunciare allo sfondo unico offerto dal paesaggio toscano.

Premio Architettura Toscana 2017 | 1° premio – Opera di restauro e recupero

Carlo Terpolilli / Ipostudio architetti 
Museo degli Innocenti – piazza della Santissima Annunziata 13, Firenze

Il progetto ha saputo reinterpretare con unità e intelligenza il capolavoro di Brunelleschi in funzione di un suo rinnovato uso museale.

Partendo dalla concezione del museo come struttura viva, il progetto potenzia le caratteristiche delle zone espositive esistenti integrandole al sistema che compone tutto il complesso brunelleschiano. Lo spazio espositivo si articola su tre livelli e culmina nella loggia panoramica del Verone, che ritrova la sua originaria apertura sulla città, fruibile non solo dai visitatori del museo, ma da tutti i cittadini.

La realizzazione delle due nuove porte di bronzo richiama il principio brunelleschiano di continuità fra interno ed esterno e ricorda la disponibilità dell’edificio ad accogliere la gente.

Per maggiori informazioni visitare www.premio-architettura-toscana.it/esiti.

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