Codice degli Appalti: affidamento diretto solo se motivato. ANAC approva le linee guida sul sottosoglia

Al di sotto dei 40mila euro è consentito l'affidamento diretto, ma la scelta di tale procedura va motivata e bisogna garantire la possibilità di partecipazione anche delle realtà più piccole. Inoltre, in caso di affidamento diretto i preventivi di spesa da valutare devono sempre essere almeno due. Per i contratti di servizi al di sopra dei 40mila euro, ed entro la soglia comunitaria, sono almeno cinque gli operatori economici da coinvolgere, rispettando sempre il criterio di rotazione.

Sono questi alcuni dei contenuti delle linee guida sull'affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria, approvate dall'ANAC e appena pubblicate. Il documento è stato inviato alle competenti Commissioni di Camera e Senato e al Consiglio di Stato per acquisire i relativi pareri. Una volta ricevuti sarà pubblicato nella versione definitiva.

Le linee guida si applicano ad appalti di lavori, forniture e servizi di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea, nei quali sono compresi i servizi di architettura e ingegneria. L'obiettivo è stabilire dei paletti per garantire una diffusa qualità delle procedure, delle indagini di mercato, e della formazione e gestione degli elenchi dei fornitori.

Le stazioni appaltanti - scrive l'ANAC - devono innanzitutto tener conto delle piccole realtà imprenditoriali, trovando una formula che possa conciliare prestazioni di qualità con la massima apertura alla partecipazione di micro-imprese e Pmi. Inoltre - precisa ancora l'Anticorruzione - le stazioni appaltanti possono ricorrere alle procedure ordinarie anche negli appalti sottosoglia «qualora le esigenze del mercato suggeriscano di assicurare il massimo confronto concorrenziale». 

Linee guida affidamenti sottosoglia

L'affidamento diretto al di sotto dei 40mila euro

Al di sotto dei 40mila euro si può ricorrere all'affidamento diretto, ma la scelta va motivata. I concorrenti devono possedere dei requisiti minimi, che l'ANAC provvede ad elencare nel documento. In particolare, per attestare la capacità economica e finanziaria possono essere richiesti livelli minimi di fatturato, ma devono essere proporzionati all'oggetto dell'affidamento in modo da non sbarrare la strada alle piccole realtà. In alternativa al fatturato, le stazioni appaltanti possono richiedere altra documentazione come ad esempio il possesso di un'idonea assicurazione a copertura dei rischi professionali. 

E, nel caso di concorrenti che siano a pari merito per capacità tecniche e professionali, la stazione appaltante può indicare criteri preferenziali che vadano a premiare chi, in precedenti esperienze e nell'ambito dei contratti pubblici, abbia rispettato tempi e costi previsti.

Soprattutto, la scelta dell'affidatario va motivata. Alla stazione appaltante, l'onere di dimostrare che l'operatore selezionato possiede i requisiti richiesti nella determina a contrarre, che il prezzo è proporzionato alla qualità della prestazione e che la scelta soddisfa l'interesse pubblico.

Infine, c'è solo un modo per garantire il rispetto del principio di concorrenza: valutare preventivi di spesa forniti da almeno due concorrenti.

Contratti di servizi da 40mila euro alla soglia comunitaria

I servizi di importo superiore a 40mila euro e fino alla soglia di rilevanza comunitaria, possono essere affidati con procedura negoziata, consultando almeno cinque operatori economici e nel rispetto del criterio di rotazione.

Tre le fasi, che prevedono: le indagini di mercato o la consultazione di elenchi per la selezione dei concorrenti da invitare, il confronto competitivo tra gli operatori economici e la stipulazione del contratto.

Indagini di mercato e consultazione degli elenchi dei fornitori

Per le indagini di mercato e per la costituzione degli elenchi dei fornitori, le stazioni appaltanti devono mettere a punto un proprio regolamento. Inoltre, deve essere assicurata l'opportuna pubblicità per l'attività di esplorazione, per questo il relativo avviso va pubblicato sul profilo del committente, nella sezione "Amministrazione trasparente - bandi e contratti" oppure la stazione appaltante - prevedono le linee guida - può ricorrere ad altre forme di pubblicità. La durata della pubblicazione è di almeno 15 giorni, o 5 in caso vi siano motivate ragioni d'urgenza.

Stessa storia per gli elenchi dei fornitori: la stazione appaltante deve dare avviso della costituzione delle liste attraverso la sezione "Amministrazione trasparente" del suo sito, oppure può ricorrere a forme di pubblicità alternative. Nel caso degli elenchi, però, l'iscrizione degli operatori è consentita senza alcun limite di tempo. Per cui l'elenco va aggiornato dalla stazione appaltante periodicamente.

La selezione dei concorrenti

Il numero degli operatori da selezionare deve essere proporzionale all'importo e alla rilevanza del contratto, ma in ogni caso non può essere mai inferiore a cinque, inoltre, la stazione appaltante è tenuta al rispetto del criterio di rotazione degli inviti. 

Infine, se non è possibile la selezione dei concorrenti in base ai requisiti, si può far ricorso al sorteggio, purché, però, ne sia stata data notizia nell'avviso di indagine esplorativa o di costituzione dell'elenco di fornitori.

L'invito, poi, deve sempre contenere tutte le informazioni necessarie per mettere in condizione gli operatori di formulare un'offerta seria.

La stipula del contratto

«La stipula del contratto avviene, a pena nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante della stazione appaltante o mediante scrittura privata».

di Mariagrazia Barletta

LE LINEE GUIDA SUL SITO DELL'ANAC
www.anticorruzione.it

 

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