Nuovo decreto Parametri in «Gazzetta». Cade l'obbligo per le stazioni appaltanti di farvi riferimento

Approda in «Gazzetta ufficiale» ed entra in vigore subito il nuovo decreto del Ministero della Giustizia contenente i riferimenti per la determinazione dei corrispettivi da porre a base delle gare di appalto di servizi di architettura e ingegneria. Si tratta del decreto ministeriale previsto dal nuovo Codice degli appalti (Dlgs 50/2016).

Il nuovo Dm «Parametri», in linea con quanto già aveva stabilito il nuovo Codice, non prevede l'obbligo da parte delle stazioni appaltanti di far riferimento ai parametri in esso contenuti. «I corrispettivi - si legge nel testo del provvedimento - possono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati, quale criterio o base di riferimento ai fini dell'individuazione dell'importo dell'affidamento». È questa l'unica novità del provvedimento che è la fotocopia del decreto cosiddetto Parametri bis, ossia il decreto 143/2013, fino ad ora impiegato dalle stazioni appaltanti per calcolare i corrispettivi da porre a base delle gare di architettura e ingegneria. Anche le tabelle, i parametri in esse contenuti e i relativi valori non mutano.

IL NUOVO DECRETO PARAMETRI
Ministero della Giustizia, decreto 17 giugno 2016 (GU n.174 del 27/7/2016)

» TABELLE

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Via il riferimento alle vecchie tariffe

Cade il riferimento alle vecchie tariffe che venivano richiamate nel decreto 143 del 2013, il quale specificava che dall'applicazione dei parametri non dovevano scaturire importi superiori a quelli derivanti dall'uso delle vecchie tariffe professionali. Questa indicazione, infatti, decade nel nuovo decreto.

Il coordinamento con il decreto che definirà i contenuti dei livelli di progettazione

Le nuove tabelle, saranno, però, aggiornate entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto che andrà a definire i contenuti dei tre livelli di progettazione. Si tratta del decreto del Ministero delle Infrastrutture, elaborato su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di concerto con i ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali, con il quale si fisseranno i contenuti dei tre livelli di progettazione ridefiniti dal nuovo Codice degli appalti (progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo progetto esecutivo).

Inoltre, maggiori dettagli sui parametri per le gare di progettazione saranno contenuti nelle linee guida sui servizi di architettura e ingegneria che l'ANAC si appresta a pubblicare in via definitiva e in applicazione al nuovo Codice degli appalti.

di Mariagrazia Barletta

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