Legge di Bilancio 2017: oggi in Aula per l'ok definitivo. Ecco come cambiano i bonus edilizi

La vittoria del No al referendum confermativo della legge costituzionale e le dimissioni del premier Renzi bloccate dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, fino all'approvazione della manovra, impongono tempi stretti per il varo della legge di Bilancio 2017. Il disegno di legge arriva in Aula al Senato per il via libera definitivo che passerà per il voto di fiducia.

In ballo ci sono innanzitutto i bonus edilizi. Su questo fronte, nessun emendamento era stato approvato a Montecitorio per mancanza di tempo. E, non puà esserci spazio per emendamenti neppure a Palazzo Madama, dove il testo, così come approvato dalla Camera, approda in Aula. 

Per approfondire:
Per ecobonus del 65%, schermature solari e caldaie a biomassa la proroga è di un anno
Bonus per lariqualificazione energetica dei condomìni: detrazione al 75% fino al 2021
Bonus sismico: detrazione fino all'80 per cento se si scalano due classi di rischio
Detrazioni del 50% per le ristrutturazioni e bonus mobili prorogati di un anno 

Detrazioni del 50% per le ristrutturazioni

Viene confermato per tutto il 2017, nella misura del 50 per cento, il bonus per le ristrutturazioni edilizie. Dunque, per tutto il 2017, le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia (fino al tetto di 96mila euro per unità immobiliare) potranno godere della detrazione del 50 per cento, da suddividere in 10 quote annuali di pari importo. 

Bonus mobili

Viene prorogato di un altro anno anche il bonus del 50 per cento per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore ad A+ o A per i forni) e di altre apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, che, dunque, varrà per tutto il 2017.

Nessun rinnovo, invece, per la detrazione del 50 per cento che la legge di Stabilità 2016 aveva introdotto per l'acquisto di mobili destinati all'abitazione principale. A poterne usufruire erano le giovani coppie o i nuclei familiari da poco costituiti.

Detrazione del 65 per cento per l'efficientamento energetico

Viene prorogata di un anno, nella misura del 65 per cento, la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Fanno eccezione i condomìni, per i quali si può arrivare ad una detrazione pari  75 per cento delle spese (si veda il paragrafo successivo).

La proroga di un anno del bonus del 65 per cento vale anche per le schermature solari e le caldaie a biomassa. Entrambi gli incentivi si applicano alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2017.

Bonus per la riqualificazione energetica dei condomìni

Gli interventi di riqualificazione energetica dei condomìni, non solo accedono alla detrazione fiscale fino al 2021, ma possono godere di un beneficio maggiorato.Per i condomìni, dunque, il bonus del 65 per cento, vale fino a tutto il 2021, e, al verificarsi di precise condizioni si possono raggiungere anche quote di detrazione più elevate.

La detrazione delle spese sostenute può arrivare fino al 70 per cento se ad essere interessata è una quota consistente dell'involucro edilizio, ossia non inferiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso. Si può arrivare anche a detrarre fino al 75 per cento delle spese . È il caso di interventi sulle parti comuni messi in atto per migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, che «conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015».

Per le detrazioni del 70 e 75 per cento, il tetto di spesa è pari a 40mila euro moltiplicati per il numero di appartamenti che compongono il condominio interessato dai lavori di efficientamento. Per entrambe le tipologie di detrazione toccherà ad un tecnico abilitato asseverare la sussistenza delle condizioni di accesso al beneficio fiscale da parte dei condomìni. L'asseverazione dovrà passare per la redazione di un Attestato di prestazione energetica (Ape) e sarà sottoposta ai controlli, a campione, da parte dell'Enea.

Le due detrazioni del 70 e 75 per cento, inoltre, sono allargate anche agli Istituti autonomi per le case popolari nel caso di interventi su immobili di edilizia residenziale pubblica di loro proprietà.

Potenziato il sisma-bonus, anche se molto è demandato ad un futuro DM delle Infrastrutture

Il bonus per interventi antisismici viene potenziato. Si applica alle abitazioni e alle attività produttive per le spese di messa in sicurezza sismica, sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. È fissato nella misura del 50 per cento, ma può raggiungere anche quote più alte di detrazione al verificarsi di alcune condizioni. Viene inoltre allargato alle costruzioni ricadenti in zona sismica 3, e reso più appetibile in quanto la detrazione va ripartita non più in 10, ma in 5 quote annuali di pari importo. 

La detrazione è calibrata in base al risultato conseguito in termini di maggiore sicurezza sismica. Se grazie ai lavori si riesce a scalare una classe di rischio, allora la detrazione spetta nella misura del 70 per cento (75 per cento nel caso di condomìni). Se il passaggio è di due classi di rischio allora si può detrarre l'80 per cento della spesa sostenuta (85 per cento per i condomìni).

A determinare le classi di rischio dovrà essere un decreto del ministero delle Infrastrutture, da adottarsi entro il 28 febbraio 2017. Lo stesso provvedimento avrà il compito di definire le modalità di attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi realizzati.

Mariagrazia Barletta

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