Pubblicazione di bandi e avvisi: strada aperta verso la piattaforma Anac

Oltre che sul profilo di committente, avvisi e bandi di gara saranno pubblicati su apposita piattaforma digitale dell'Autorità anticorruzione (Anac). Manca un decreto del Mit per la diffusione di bandi e avvisi relativi ad appalti di servizi sotto soglia comunitaria e un provvedimento con il quale l'Anac darà il via alla piattaforma di e-procurement.

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Oltre che sul profilo di committente, gli avvisi di preinformazione, i bandi di gara e gli avvisi di aggiudicazione saranno pubblicati su apposita piattaforma digitale dell'Autorità anticorruzione (Anac). Come previsto dal nuovo Codice degli appalti (DLgs 50 del 2016), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un decreto contenente i nuovi indirizzi generali da rispettare per garantire una corretta pubblicità in materia di gare, con l'obiettivo di assicurare la trasparenza e una larga diffusione delle informazioni. Il decreto (in vigore) è in Gazzetta Ufficiale.

Per quanto riguarda l'operatività della nuova piattaforma di e-procurement, il decreto del Mit demanda ad un ulteriore provvedimento: sarà l'Anac a definirne i tempi e le modalità di funzionamento. Fino all'attivazione della piattaforma, i bandi e gli avvisi continuano ad essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Fanno eccezione i bandi e gli avvisi relativi a lavori di importo inferiore a 500mila euro, che vengono pubblicati nell'albo del pretorio del Comune in cui si tengono i lavori.

Il testo del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

La pubblicazione di bandi e avvisi sui giornali

Il nuovo Codice dei contratti aveva mantenuto in vita l'obbligo di pubblicazione su quotidiani nazionali e locali fino al 31 dicembre 2016. L'ultimo decreto Milleproroghe aveva poi prolungato tale obbligo fino all'approvazione del decreto del Mit che avrebbe riscritto le regole di pubblicazione di bandi e avvisi, ossia il provvedimento ora approdato in Gazzetta Ufficiale. 

Il decreto del Mit annulla il differimento deciso dal Milleprororghe, in quanto riscrive le regole. In definitiva, secondo il nuovo Dm, la pubblicazione di bandi e avvisi continuerà ad avvenire, per estratto, anche su quotidiani. In particolare, gli avvisi e i bandi di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, di importo superiore alle soglie comunitarie, devono essere pubblicati su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale. Per lavori e concessioni di importo compreso tra 500mila euro e la soglia comunitaria la pubblicazione deve essere effettuata almeno su un quotidiano a diffusione nazionale e almeno su un quotidiano locale.

La piattaforma Anac

La piattaforma non è ancora attiva, si attende un ulteriore provvedimento a firma dell'Anac che ne definirà la data di operatività e le modalità di funzionamento, anche in relazione alle soglie di importo delle gare. Comunque, la pubblicazione di bandi e avvisi sulla piattaforma sarà effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello di ricevimento della documentazione da parte della stessa Anac. I bandi e gli avvisi, inoltre, dovranno essere pubblicati sul profilo di committente della stazione appaltante entro due giorni successivi alla pubblicazione sulla piattaforma dell'Anac.

Con l'attivazione, inoltre, della piattaforma Anac, i bandi e gli avvisi non saranno più pubblicati in Gazzetta Ufficiale, ad esclusione degli avvisi di aggiudicazione dei lavori di importo superiore ai 500mila euro.

Bandi e avvisi vengono, inoltre, pubblicati sulla piattaforma informatica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche tramite i sistemi informatizzati regionali e le piattaforme regionali di e-procurement.

Decreto del Mit per gli appalti sottosoglia

Sentita l'Anac e la Conferenza unificata, il Ministero delle Infrastrutture emanerà un ulteriore decreto che definirà le regole per la pubblicazione di bandi e avvisi relativi a lavori di importo inferiore a 500mila euro e a servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie. Fino all'entrata in vigore di tale decreto continueranno a valere le disposizioni del Codice dei contratti (articolo 36).

Mariagrazia Barletta

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