p+A Notizie di Architettura

    l'attualità che riguarda l'Architettura in Italia e nel mondo, le notizie serie e le meno serie...

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    VG13, studio italiano under 35, sbaraglia i "big" e si aggiudica il concorso per lo stadio della Dinamo a Zagabria

    VG13, studio italiano under 35, sbaraglia i "big" e si aggiudica il concorso per lo stadio della Dinamo a Zagabria

    La giuria: «Il progetto dà un contributo significativo alla tipologia dell'arena commerciale contemporanea». Nonostante sia stato votato all'unanimità, il progetto non piace al governo (rappresentato in giuria dal ministro dello Sport) che fa ricorso

    Punto focale del progetto, che disegna un nuovo pezzo di città, è lo stadio che il progetto è chiamato a sostituire: il Maksimir, casa della Dinamo e teatro anche dei violenti scontri tra serbi e croati nel maggio 1990.
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    Gosplan: ecco come radichiamo i nostri progetti nei territori

    Gosplan: ecco come radichiamo i nostri progetti nei territori

    Nicola Lunardi e Lorenzo Trompetto - fondatori dello studio con Veronica Rusca - raccontano il loro approccio progettuale a partire da quattro progetti

    Dall'entroterra di Genova a Camogli, da Recco alla Sardegna, portare il paesaggio all'interno degli interventi è il fil rouge delle loro opere. Ogni volta, però, seguono un ragionamento diverso e ad innescarlo è sempre il luogo, ma «mai con la volontà di imprimere una propria cifra stilistica», precisa Nicola Lunardi.
    Premio Architettura Toscana 2026. Vincono Aut Aut architettura, MDU, Fabbricanove, Barreca & La Varra ed Eutropia

    Premio Architettura Toscana 2026. Vincono Aut Aut architettura, MDU, Fabbricanove, Barreca & La Varra ed Eutropia

    171 proposte, 5 vincitori, 8 menzioni, 9 progetti selezionati per la quinta edizione del riconoscimento toscano

    Sono stati resi noti ieri pomeriggio, nel corso di una cerimonia alla Palazzina Reale di Firenze, i vincitori del Premio Architettura Toscana che riconosce i meriti di chi, negli ultimi cinque anni, ha fatto del progetto un esempio virtuoso. Grande successo per i poli educativi, che si aggiudicano le categorie di Opera prima e Nuova costruzione.
    A cosa non rinuncerebbero mai gli architetti?

    A cosa non rinuncerebbero mai gli architetti?

    Benedetta Tagliabue, Michele Rossi, Cino Zucchi e Stefano Pujatti raccontano da quali oggetti non si separano e su cosa non cedono quando progettano

    Curiosi portachiavi, anelli e monili. Ma anche l'intuizione, la responsabilità, la lunga durata e la possibilità di sbagliare: i punti fermi di ciascuno nel fare architettura, raccolti all'Osteria dell'Architetto a Marmomac.
    Restart Scampia: concluso il primo lotto del programma di rigenerazione

    Restart Scampia: concluso il primo lotto del programma di rigenerazione

    Il progetto di Settanta7 con gli studi Perillo e Valle Progettazioni. Progettazione del paesaggio di Proap

    Il progetto, voluto dall'amministrazione Manfredi, realizzato dall'impresa di costruzioni Piloda Building, ridisegna un'ampia zona di Scampia puntando sull'edilizia residenziale pubblica, grazie ad un piano di finanziamento da 159 milioni di euro.
    L'hotel come comunità temporanea: in Alto Adige il progetto di Gottfried Gruber e LAINS Architects

    L'hotel come comunità temporanea: in Alto Adige il progetto di Gottfried Gruber e LAINS Architects

    Non solo un cambio di immagine, il progetto punta a sviluppare una nuova modalità di accoglienza, dando forma ad un dialogo tra dimensione privata e condivisione

    Un hotel che punta a raccontare il profondo legame con il luogo, ma anche il modo di vivere delle persone che abitano questi territori: autentico, libero e senza artifici. E poi una visione che trasforma l'hotel in una comunità temporanea, dove privacy e interazione sociale convivono nel segno della tradizione altoatesina.
    Quel progetto di Alvar Aalto in Italia. La Chiesa di Santa Maria Assunta a Riola di Vergato

    Quel progetto di Alvar Aalto in Italia. La Chiesa di Santa Maria Assunta a Riola di Vergato

    Il maestro finlandese non la vide mai realizzata, ma il progetto rappresenta perfettamente un punto di sintesi della sua ricerca sull'architettura sacra

    L'Italia fu per Alvar Aalto molto più di una meta: dal primo viaggio del 1921 alla luna di miele con Aino nel 1924, paesaggio, piazze e architettura mediterranea divennero riferimenti costanti della sua ricerca progettuale. «Nel mio spirito c'è sempre un viaggio in Italia», scrisse. Un legame culminato nella Chiesa di Riola, tra Emilia Romagna e Toscana.