sentenze Tar

    Appalti di importo superiore al milione, il direttore dei lavori non può essere anche coordinatore della sicurezza

    Appalti di importo superiore al milione, il direttore dei lavori non può essere anche coordinatore della sicurezza

    La sentenza del Tar Puglia: il cumulo delle due funzioni violerebbe l'articolo 114 del Codice degli Appalti

    Nei contratti di importo superiore al milione di euro, il direttore dei lavori non può svolgere anche la funzione di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. È quanto afferma in una recente pronuncia (n. 85 del 2026) il Tar Puglia-Bari.
    Cambi di destinazione d'uso senza opere, il "salva casa" prevale sulle norme urbanistiche

    Cambi di destinazione d'uso senza opere, il "salva casa" prevale sulle norme urbanistiche

    La sentenza del Tar Lazio fa il punto sulle limitazioni con cui l'amministrazione può circoscrivere il cambio di funzione dopo l'entrata in vigore del Dl 69 del 2024

    I cambi di destinazione d'uso funzionali (ossia che non necessitano di opere) ed eterogenei (che determinano il passaggio da una categoria funzionale all'altra) sono sempre consentiti anche in contrasto con le norme urbanistiche, a meno che il Comune abbia introdotto specifiche condizioni dopo il "salva casa".
    Quale ruolo per il giovane professionista nel raggruppamento temporaneo: cosa dice la giurisprudenza

    Quale ruolo per il giovane professionista nel raggruppamento temporaneo: cosa dice la giurisprudenza

    Ultime e meno recenti sentenze da Consiglio di Stato e Tar

    Nella domanda di gara, in caso di partecipazione in raggruppamento temporaneo, non è necessario entrare nel dettaglio descrivendo il ruolo che ricoprirà il il giovane professionista abilitato da meno di cinque anni se si specifica che lo stesso è anche co-firmatario del progetto. A dirlo è il Consiglio di Stato nella pronuncia del 20 febbraio.
    Stato legittimo dopo il "Salva-casa", va bene l'ultimo titolo ma deve esserci l'accertamento della Pa

    Stato legittimo dopo il "Salva-casa", va bene l'ultimo titolo ma deve esserci l'accertamento della Pa

    La sentenza del Tar Lombardia

    «Per dimostrare lo stato legittimo, l'interessato può sì limitarsi a produrre l'ultimo titolo edilizio, ma deve trattarsi di un titolo che dia conto dell'accertamento effettuato dall'amministrazione circa la sussistenza e la regolarità dei titoli edilizi precedenti che legittimano lo stato di fatto in esso dichiarato»
    Up-to-date
    La demo-ricostruzione è nuova costruzione se non c'è continuità con l'edificio precedente

    La demo-ricostruzione è nuova costruzione se non c'è continuità con l'edificio precedente

    La sentenza del Tar Lombardia analizza il confine tra ristrutturazione e nuova costruzione nell'ambito della demolizione e ricostruzione

    Secondo il Tar Lombardia, solo se ci sono elementi di continuità tra l'edificio da demolire e quello da costruire si resta nel perimetro della ristrutturazione edilizia. In caso contrario, la demo-ricostruzione va considerata come nuova costruzione e occorre presentare il permesso di costruire.
    Il Tar sul Salva-casa: cambio di destinazione d'uso senza PdC per interventi senza opere o di edilizia libera

    Il Tar sul Salva-casa: cambio di destinazione d'uso senza PdC per interventi senza opere o di edilizia libera

    Il mutamento della destinazione d'uso di singole unità immobiliari non necessita di permesso di costruire se non comporta opere edilizie ma anche se si sostanzia in interventi di edilizia libera. In queste ipotesi, difatti, il cambio può essere effettuato previa Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) o altro strumento di comunicazione.
    Vepa, in caso di vincolo serve la Scia e il nulla osta paesaggistico

    Vepa, in caso di vincolo serve la Scia e il nulla osta paesaggistico

    La sentenza del Tar Lazio sulle vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti

    Se realizzate su un immobile ricadente in un'area sottoposta a vincolo, le vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, le cosiddette Vepa, devono essere accompagnate da un titolo edilizio (va bene la Scia) e dall'assenso dell'autorità preposta alla tutela del vincolo gravante sull'area.
    Appalti, corretta l'esclusione dalla gara se il Dvr non ha firma valida

    Appalti, corretta l'esclusione dalla gara se il Dvr non ha firma valida

    È legittima l'esclusione del concorrente che ha apposto la firma sul Dvr, richiesto a dimostrazione dei requisiti tecnico-professionali, in modo scorretto, tale da non consentire alla stazione appaltante di verificarne la paternità e di individuarne la data certa. Ad affermarlo è il Tar Toscana in una recente sentenza