La manovra 2017 è legge. Le novità per edilizia, previdenza e fisco

Estesa ai professionisti la possibilità di cumulare gratis i contributi distribuiti in più gestioni previdenziali. Dal 2018 gli oneri di urbanizzazione non possono essere usati per "fare cassa". Prorogati i bonus edilizi per le ristrutturazioni, rafforzato l'ecobonus per i condomini e delineato il sisma-bonus. Sono alcuni dei contenuti della manovra, che diventa legge.

Il Senato ha infatti approvato in via definitiva il DDL di Bilancio 2017. Vediamo le principali novità contenute nel testo, che dopo la firma del Capo dello Stato, approderà in Gazzetta Ufficiale.

Gli oneri di urbanizzazione non si possono utilizzare per "fare cassa"

Dal 1° gennaio 2018 i proventi dei titoli abilitativi e delle sanzioni in materia edilizia potranno essere utilizzati dai Comuni esclusivamente per operazioni ben precise e di interesse collettivo, quali: manutenzione e realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, risanamento di periferie e centri storici, interventi di riuso e di rigenerazione e demolizioni di immobili abusivi, creazione di nuove aree verdi pubbliche e riqualificazione dell'ambiente e del paesaggio. Nella categoria "riqualificazione ambientale e del paesaggio" rientrano anche le opere di prevenzione idrogeologica e sismica e gli interventi finalizzati alla tutela e alla riqualificazione del patrimonio rurale pubblico.

Con la legge di Bilancio viene ripreso l'articolo 10 del disegno di legge sul contrasto al consumo di suolo, da tempo in Parlamento. (Si rimanda alla lettura dell'articolo: Oneri di urbanizzazione: dal 2018 dovranno puntare al risanamento di periferie e centri storici).

Proroghe e modifiche ai bonus edilizi

Vengono confermati per tutto il 2017, nella misura del 50 per cento, i bonus per le ristrutturazioni edilizie e per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore ad A+ o A per i forni) e di altre apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.

Viene prorogata di un anno, nella misura del 65 per cento, anche la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Fanno eccezione i condomìni, per i quali l'ecobonus viene rafforzato ancora di più fino al 2021. Nel caso dei condomìni, infatti, la detrazione delle spese sostenute può arrivare fino al 70 per cento se ad essere interessata è una quota consistente dell'involucro edilizio (non inferiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso). Si può arrivare anche a detrarre fino al 75 per cento delle spese. È il caso di interventi sulle parti comuni messi in atto per migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, che «conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015».

Potenziato anche il bonus per la messa in sicurezza sismica degli edifici (abitazioni e attività produttive ricadenti anche in zona sismica 3), che viene esteso fino al 2021 nella misura del 50 per cento. Si può, però, raggiungere una detrazione maggiore, calcolata in base al risultato conseguito in termini di maggiore sicurezza sismica. Tutto si basa sulle classi di rischio che dovranno essere definite da un decreto del ministero delle Infrastrutture.

In particolare, se grazie ai lavori si riesce a scalare una classe di rischio, allora la detrazione spetta nella misura del 70 per cento (75 per cento nel caso di condomìni). Se il "salto" è, invece, di due classi di rischio, allora si può detrarre l'80 per cento della spesa sostenuta (85 per cento per i condomìni).

Per approfondire: Legge di Bilancio 2017: ecco come cambiano i bonus edilizi.

Rafforzato il credito di imposta per gli hotel 

Il credito di imposta per la riqualificazione di strutture ricettive turistico-alberghiere (Dl 83 del 2014) viene riconosciuto anche per gli anni 2017 e 2018. Il bonus sale dal 30 al 65 per cento ed è esteso anche agli agriturismi. Per usufruirne, però, gli interventi - si legge nel Ddl - devono avere come finalità anche la ristrutturazione edilizia, la riqualificazione antisismica o energetica o l'acquisto di mobili.

Il credito di imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.

Cumulo gratuito per i contributi versati presso più enti previdenziali 

Viene estesa anche ai soggetti iscritti alle casse professionali privatizzate la possibilità di conseguire un'unica pensione cumulando i contributi versati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria (compresa le Gestione separata INPS). I periodi assicurativi non devono, però, essere coincidenti. Con questa misura, i professionisti, che non siano ancora in possesso dei requisiti per accedere al trattamento pensionistico, possono cumulare i vari periodi contributivi suddivisi tra più gestioni previdenziali al fine di conseguire la pensione.

Super-ammortamento al 140 per cento

Viene confermato il super-ammortamento al 140 per cento per imprese e professionisti che investono in beni strumentali. Si tratta di un'agevolazione fiscale che rende meno gravoso l'acquisto di beni materiali e strumentali all'attività.

L'agevolazione è prorogata con riferimento alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017, oppure fino al 30 giugno 2018, a condizione che tali investimenti si riferiscano a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2017 e che, entro la stessa data, sia anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20 per cento del costo di acquisto.

Rientrano nell'agevolazione tutti gli acquisti di beni materiali nuovi che siano strumentali all'attività d'impresa o professionale. La maggiorazione del 40% riguarda anche i veicoli e agli altri mezzi di trasporto (sono esclusi gli autoveicoli a deduzione limitata).

Aliquota contributiva al 25 per cento per gli autonomi iscritti all'"Inps 2"

L'aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps viene fissata al 25 per cento. Si ha, così, una riduzione di quattro punti percentuali per il 2017 (anno in cui l'aliquota doveva salire al 29 per cento) e di otto punti percentuali a decorrere dal 2018. A partire, infatti, dal 2018, secondo quando aveva stabilito la legge 92 del 2012, l'aliquota doveva raggiungere quota 33 per cento.

100 milioni per nuove infrastrutture scolastiche

Viene previsto che l'INAIL destini 100 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture scolastiche.

Le Regioni saranno chiamate a dichiarare la propria disponibilità ad aderire all'operazione per la costruzione di nuove strutture scolastiche, facendosi carico del canone di locazione. Viene previsto un particolare iter che coinvolge la Struttura di missione per l'edilizia scolastica istituita presso la presidenza del Consiglio dei ministri, ma dopo la crisi di Governo bisognerà capire che destino tale Struttura avrà.

Risorse per le ciclovie turistiche

Vengono stanziati 13 milioni di euro per l'anno 2017, 30 milioni per il 2018 e 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024, per la progettazione di ciclovie turistiche, ciclostazioni e per interventi a favore della sicurezza dei ciclisti in città.

Quali progetti finanziare lo deciderà il ministero delle Infrastrutture con un apposito decreto.

 

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