Autorizzazione paesaggistica: in via di definizione il Dpr che amplia gli interventi di «lieve entità»

Pubblicato il report sull'attuazione dell'Agenda per la semplificazione 2015-2017

A rivelare l'arrivo del nuovo regolamento è il risultato del monitoraggio dell'Agenda per la semplificazione 2015-2017, appena pubblicato. In arrivo anche il modello unico per la superDIA; in fase di studio, invece, il Regolamento edilizio unico.

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Il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha divulgato il primo rapporto sul monitoraggio dell'Agenda per la semplificazione 2015-2017. Il documento rileva lo stato di avanzamento delle azioni programmate sul fronte della semplificazione nelle aree "Cittadinanza digitale", "Welfare e salute", "Fisco", "Edilizia" e "Impresa".

«Al 30 aprile 2015 risultano rispettate 21 su 22 (pari al 95%) delle scadenze previste dall'Agenda e dalla relativa pianificazione di dettaglio», si legge nel documento. Manca all'appello il regolamento che doveva ampliare la categoria degli interventi di «lieve entità» che godono di una procedura semplificata per l'ottenimento dell'autorizzazione paesaggistica. Il regolamento, che doveva essere emanato entro il 30 marzo, su proposta del ministro dei Beni Culturali e d'intesa con la Conferenza unificata, è ad «uno stadio avanzato di elaborazione». 

In arrivo anche il modello unico per la superDIA; in fase di studio, invece, il Regolamento edilizio unico. È stato predisposto, inoltre, il documento che programma le attività necessarie a diffondere i sistemi di compilazione on line di istanze, segnalazioni e comunicazioni.

Le attività di monitoraggio - i cui risultati sono confluiti nel report appena pubblicato dal Ministero per la Semplificazione - sono curate da un apposito tavolo tecnico, composto da rappresentati designati dal Dipartimento della Funzione pubblica, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, dall'ANCI e dall'UPI e sono basate anche sulle segnalazioni di associazioni imprenditoriali. 

I modelli unici: a che punto siamo?

Ridurre tempi e costi delle procedure edilizie è l'obiettivo identificato come prioritario dall'Agenda. Che bisogna agire in questa direzione, lo dicono le stime del dipartimento della Funzione Pubblica, che ha calcolato «costi burocratici in edilizia pari a 4,4 miliardi di euro all'anno e un tempo medio di rilascio del permesso di costruire di 175 giorni».

Per rendere più "agili" le procedure edilizie si va avanti con la predisposizione dei modelli unici semplificati. In particolare sono stati adottati in 15 Regioni a statuto ordinario e in 2 Regioni a statuto speciale i moduli unici per la Comunicazione di inizio lavori (CIL) e per la Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Prosegue il monitoraggio sull'adozione della modulistica nei Comuni, che può essere verificata sul sito italiasemplice.palazzochigi.it. Dal 16 marzo i cittadini e le imprese hanno comunque diritto ad utilizzare la nuova modulistica, indipendentemente dall'adozione da parte dei Comuni.

In arrivo ci dovrebbe essere anche il modello unico per la superDIA. Ricordiamo che i moduli unici per il permesso di costruire e per la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) erano stati approvati in Conferenza unificata a giugno 2014. A dicembre è toccato poi ai moduli per la Comunicazione di inizio lavori (CIL) e per la CIL asseverata, anch'essi approvati in Conferenza unificata. Per l'adozione di questi due modelli da parte delle Regioni e dei Comuni era stata fissata come data ultima il 16 febbraio 2015.

Per il completamento della modulistica (agibilità, comunicazioni di inizio e fine lavori, ecc.), per la predisposizione di specifiche tecniche e l'adattamento alle specificità regionali viene indicata come data di scadenza giugno 2016. Per l'adozione di tutti modelli unici e delle istruzioni, il riferimento è dicembre 2016.

Procedure edilizie on line

Predisposta la modulistica unificata, il secondo passo dovrebbe essere la gestione telematica delle procedure edilizie. È stato predisposto il documento che programma le attività necessarie a diffondere, su tutto il territorio nazionale e presso gli enti territoriali, i sistemi di compilazione on line di istanze, segnalazioni e comunicazioni.

Gli step individuati e da compiere sono tre:

  • Definizione delle specifiche tecniche della modulistica unica
  • Rilevazione dello stato dell'arte delle procedure edilizie on-line, in modo da identificare best-practices, replicabili
  • Definizione di linee guida, modelli e percorsi attuabili

Regolamento edilizio unico

È prevista la predisposizione di uno schema tipo di regolamento edilizio che vada a sostituire gli oltre 8mila regolamenti in vigore. Ma il lavoro è ancora alle prime fasi. «Sono state raccolte informazioni, attraverso un questionario diffuso dalle Regioni, sulla presenza a livello regionale di linee guida, di criteri o schemi tipo»  Il Ministero delle Infratsrutture dovrebbe iniziare, in collaborazione con i soggetti istituzionali interessati, le prime audizioni con Ordini, associazioni imprenditoriali, etc.

Sportello unico dell'edilizia

Previsto dal 2001, lo sportello unico dell'edilizia «in molti casi è solo una "targa" che indica l'ufficio comunale competente al rilascio dei titoli edilizi, mentre il cittadino o l'impresa spesso sono ancora costretti a richiedere pareri, nulla osta a tante amministrazioni diverse». Così il documento appena pubblicato dal ministero per la Semplificazione descrive il SUE.

L'azione che serve a dare piena operatività allo Sportello unico dell'edilizia è solo all'inizio. Per ora «sono state impostate le attività di monitoraggio sull'operatività degli Sportelli unici per l'edilizia da rilevare attraverso una indagine su un campione di almeno 1.000 Comuni».

Autorizzazione paesaggistica per interventi di «lieve entità»

«È ad uno stadio avanzato di predisposizione» il regolamento che dovrà agire in due direzioni: individuare piccoli interventi per i quali non sarà più necessaria l'autorizzazione paesaggistica ed ampliare l'elenco di interventi che potranno ottenere il nulla osta seguendo una procedura semplificata. Si tratta di attuare quanto previsto prima dal decreto Cultura (DL 83/2014) e poi dal decreto Sblocca Italia (DL 133/2014).

In particolare il decreto Cultura ha previsto l'emanazione di un regolamento, che deve essere redatto su proposta del ministro dei Beni culturali, d'intesa con la Conferenza unificata, con lo scopo di ampliare la categoria degli interventi di «lieve entità» che godono di una procedura semplificata. Dovrà essere rivisto il DPR 139/2010 insieme all'elenco in esso contenuto dei 39 interventi a "basso impatto" che godono di un iter accelerato. L'idea di fondo è alleggerire il controllo su interventi minimi che non incidono sulla bellezza del paesaggio in modo che le soprintendenze possano concentrarsi su interventi di maggiore impatto.

Lo Sblocca Italia conteneva, invece, disposizioni volte a dare maggior forza al regolamento previsto dal decreto Cultura. Lo Sblocca Italia ha stabilito infatti che il nuovo regolamento dovrà cancellare alcuni degli interventi attualmente inseriti nell'elenco delle 39 opere di "lieve entità". Una volta depennati, questi andranno a costituire un nuovo elenco di interventi per i quali non sarà richiesto alcun nulla osta paesaggistico.

Quanto alla tabella di marcia: «Sono state già state definite le proposte relative all'elenco di attività liberalizzate e a quello di attività sottoposte ad autorizzazione semplificata. È in corso l'istruttoria della disciplina del procedimento. Lo schema di regolamento proposto dal MiBACT sarà sottoposto alla consultazione delle associazioni imprenditoriali».

di Mariagrazia Barletta

DOCUMENTO
» Il Report sull'attuazione dell'Agenda per la semplificazione 2015-2017

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